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Lunedì, 12 Febbraio 2018 12:13

Firenze: il Settecento torna a Palazzo Pitti

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Arrivano dai depositi e dalle sale della collezione settecentesca delle Gallerie degli Uffizi, chiusa da un paio di anni, le diciassette opere fino ad aprile in mostra alla Sala delle Nicchie

Jean-Baptiste-Siméon Chardin Fanciulla con il volano, olio su tela. 1740 Jean-Baptiste-Siméon Chardin Fanciulla con il volano, olio su tela. 1740

ROMA - Chiuse da alcuni anni, le sale degli Uffizi dedicate al Settecento tornano a rivivere. In occasione del duecentocinquantesimo anniversario della morte di Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, infatti, la curatrice della pittura del Settecento, degli Arazzi, dei Mobili e delle Carrozze dei musei fiorentini Alessandra Griffo ha raccolto alcune tra le opere più caratteristiche del pittore settecentesco creando un percorso espositivo che, assieme ad una selezione di opere di grandi artisti europei, ci conduce nei meandri della pittura illuministica. Con l'obiettivo, spiega il direttore delle Galleri degli Uffizi Eike Schmidt, di “dare così un assaggio del respiro veramente europeo della raccolta”. “Le collezioni settecentesche delle Gallerie degli Uffizi contano più di cinquecento dipinti -aggiunge il direttore - ma sono forse meno note al grande pubblico rispetto ai capolavori rinascimentali, specialmente da quando, alcuni anni fa, è stata chiusa la sala dedicata  proprio a questo settore, al secondo piano della Galleria delle statue e delle pitture. In occasione del duecentocinquantesimo anniversario della morte di Canaletto abbiamo voluto selezionare alcune opere tra le più significative, tra quelle in deposito e quelle nelle sale già dedicate agli stranieri".

Il Settecento. Una selezione, nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti a Firenze fino al 15 aprile 2018, con diciassette opere selezionate direttamente tra quelle di patrimonio degli  Uffizi, permette quindi un focus su un periodo, il Settecento, che non è un riferimento culturale classico quando si pensa agli Uffizi, alle Gallerie e a Palazzo Pitti che rimandano in maniera più immediata all'epoca rinascimentale. Protagonista principale Canaletto, il pittore veneziano capace di trasportare i visitatori in un lungo viaggio attraverso l'Italia, esaltando la vivacità del Grand Tour attraverso gli scorci delle principali città italiane. In due delle opere più caratteristiche dipinge la sua amata Venezia, con le gondole che si fanno strada per i canali e una Piazza San Marco sullo sfondo che si intravede sempre piena, attiva, straripante di persone e vivacità. Poi seguono ancora Roma, Napoli e Firenze. Ai richiami paesaggistici italiani si affiancano poi i dipinti dal respiro esotico, come la famosa scena, commissionata dai Medici, della contessa – probabilmente Maria Adelaide di Francia - che legge in abiti orientali.

Nella sezione riservata ai ritratti da Canaletto si passa a Vittorio Alfieri, François-Xavier Fabre, fino a Francisco Goya che gioca audacemente con le tonalità di grigio nel ritratto magistrale della sua Contessa di Chincon.

L’esposizione rivolge anche uno sguardo al mondo dei più piccoli, ai giochi, alla spensieratezza di cui si vestono i bambini, alle colorite scene familiari, di cui Jean-Baptiste-Siméon Chardin e Giuseppe Maria Crespi si fanno abilissimi raffiguratori. La mostra si concentra sul Settecento laico: dalla selezione sono difatti escluse le opere  a soggetto religioso. E l’obiettivo potrebbe essere proprio una futura esposizione focalizzata esclusivamente sui questi temi.

La curatrice Alessandra Griffo assieme al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, hanno riaperto la porta del panorama settecentesco riuscendolo a colorare del giusto sapore europeo che dona alla selezione il tocco in più che la rende tanto caratteristica. Le barriere e i confini internazionali, in un periodo tanto colmo di scambi tra artisti di ogni dove, sembrano cadere per far emergere il rapporto degli artisti europei con l’Italia, le influenze reciproche, la nascita del vedutismo italiano e la centralità artistica, tutt’altro che casuale, della città fiorentina.

Info

Orario della mostra:
dal 7 febbraio fino al 15 aprile
martedì - domenica dalle 8.15 - 18.50
Chiuso il lunedì 
La mostra è compresa nel prezzo del biglietto di Palazzo Pitti:
Intero: 13,00
Ridotto: 6,50 (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni con documento di identità, cittadini non UE tra i 18 e i 25 in condizioni di reciprocità)

Gratuito:
- Prima domenica del mese
- Scuole dell’UE e paesi con reciprocità previa prenotazione obbligatoria
- Minori di 18 anni
- Visitatori con disabilità
- Guide e accompagnatori
Prenotazione: con costo aggiuntivo di 3
Online o telefonica al +39055294883

Ultima modifica il Lunedì, 12 Febbraio 2018 15:18

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