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Mercoledì, 21 Marzo 2018 09:14

Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia

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Dal 21 marzo al 1 luglio 2018 al Museo di Santa Giulia a Brescia un importante progetto espositivo, a cura di Francesco Frangi, dedicato al pittore veneto che permette di ripercorrere l’influenza che il grande maestro ebbe sugli sviluppi della pittura bresciana

Tiziano, Polittico Averoldi, 1520-1522. Olio su tavola, cm 278x292. Collegiata dei Santi Nazaro e Celso, Brescia - particolare Tiziano, Polittico Averoldi, 1520-1522. Olio su tavola, cm 278x292. Collegiata dei Santi Nazaro e Celso, Brescia - particolare

BRESCIA - Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia rappresenta un’occasione per valorizzare i capolavori di Tiziano ripercorrendo l’eco suscitata dalla sua opera presso i maggiori pittori bresciani del tempo, da Girolamo Romanino al Moretto e a Giovan Girolamo Savoldo. 

Il progetto espositivo ruota anche attorno a due importanti e fondamentali imprese bresciane realizzate dal grande maestro cadorino, ovvero  il polittico realizzato per il vescovo Altobello Averoldi tra il 1520 e il 1522, nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso, e la realizzazione negli anni sessanta del Cinquecento delle tele con le Allegorie di Brescia per il salone della Loggia, andate distrutte durante l’incendio del 1575.

La mostra è inoltre strettamente collegata alla riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo, finalmente nella sua sede storica di Piazza Moretto, dopo 9 anni di chiusura, nelle cui collezioni sono presenti alcuni straordinari esempi della cultura artistica di Brescia e Venezia nel Cinquecento.

Il progetto è  completato da un articolato itinerario di visita che comprende la Collegiata dei Santi Nazaro e Celso (dove è tutt’ora conservato il Polittico Averoldi), il santuario di Sant’Angela Merici e numerose altre chiese a Brescia e nel territorio della provincia.

Per rendere chiaro e lineare il percorso espositivo della mostra, suddiviso in sei sezioni, il curatore della mostra, Francesco Frangi, con il supporto di un prestigioso comitato scientifico, ha selezionato oltre cinquanta capolavori, provenienti da importanti istituzioni museali, italiane e internazionali, come la Pinacoteca di Brera, il Museo Poldi Pezzoli e le Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, i Musei Capitolini di Roma, la Galleria Palatina di palazzo Pitti di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo di Palazzo Bianco e di Palazzo Rosso di Genova, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, la Galleria Sabauda di Torino, il Museo del Prado di Madrid, il Museo Liechtenstein, The Princely Collection e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Museo di Belle Arti di Budapest, il Museo Puškin di Mosca, la National Gallery di Washington.

L’allestimento dell’esposizione è stato realizzato dallo studio degli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni. Un’audioguida inclusa nel biglietto di ingresso è a disposizione di tutti i visitatori per arricchire il percorso di visita. La mostra è inoltre corredata da un ricco catalogo curato da Silvana Editoriale.

Durante il periodo dell’esposizione sono previste diverse attività dedicate alle scuole ma anche al pubblico adulto. 

Vademecum

Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia
Brescia, Museo di Santa Giulia
(via Musei 81/b)
21 marzo - 1 luglio 2018
Info
www.bresciamusei.com
CUP (Centro Unico Prenotazioni) 030.2977833-834; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Marzo 2018 15:12



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