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Giovedì, 15 Febbraio 2018 12:20

Al Museo Santa Caterina di Treviso l’esposizione dedicata ad Auguste Rodin

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Treviso è stata scelta dal Musée Rodin di Parigi per accogliere la mostra conclusiva delle celebrazioni per il primo centenario della scomparsa dello scultore, completando così il programma che quest'anno ha già coinvolto tra gli altri il Grand Palais a Parigi e il Metropolitan a New York

Auguste Rodin, La morte di Adone, 1891, marmo, 36x61,5x37. Parigi, Musée Rodin -  Ph. Adam Rzepka -  © Musée Rodin Auguste Rodin, La morte di Adone, 1891, marmo, 36x61,5x37. Parigi, Musée Rodin - Ph. Adam Rzepka - © Musée Rodin

TREVISO -  Dal 24 febbraio 2018 il Museo di Santa Caterina di Treviso, che per l’occasione inaugurerà gli spazi integralmente restaurati della sala ipogea, intitolata a Giovanni Barbisan,  accoglierà la mostra dedicata ad Auguste Rodin, a cura di Marco Goldin, nella quale sono riunite oltre una settantina di opere – compresi i capolavori fondamentali dello scultore. Per la precisione saranno in rassegna 50 culture e 25 opere su carta. Dal Bacio al Pensatore, al Monumento a Balzac, all’Uomo dal naso rotto, all’Età del bronzo, sino alle maquettes, spesso comunque di vasto formato, delle opere monumentali, ovviamente intrasportabili o mai completate. I Borghesi di Calais e la Porta dell’Inferno, tra le tante.

La rassegna traccia tutte le tappe del percorso artistico dello scultore francese, nel quale viene evidenziato il suo particolare interesse per Michelangelo e per la scultura rinascimentale italiana, così come la capacità dell’artista di trasformare la materia, rendendo morbido, sensuale, vibrante il marmo non meno che il gesso, prima delle fusioni in bronzo. Sarà presente in mostra anche una grande e famosa tela di Edvard Munch, del 1907, che ritrae la statua del Pensatore nel giardino del dottor Linde (importante collezionista sia di Rodin che di Munch) a Lubecca. Non mancherà poi un quadro di Monet, tra gli altri presente nella celeberrima mostra Monet/Rodin che si svolse a Parigi nell’estate del 1889 nella galleria di Georges Petit.

Il progetto espositivo prevede inoltre un confronto con Arturo Martini, il gigante trevigiano della scultura italiana. La monografica su Rodin sarà infatti collegata a un grande “Omaggio ad Arturo Martini” che coinvolgerà il rinnovato Museo “Luigi Bailo”. Infine per catalizzare ulteriormente l’interesse dei visitatori ad aggiungere il Bailo al loro itinerario trevigiano, vine propost anche una densa mostra monografica sull’altro grande artista trevigiano del Novecento europeo, Gino Rossi. 

La mostra "Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet", visitabile fino al 3 giungo 2018, è promossa dal Comune di Treviso e da Linea d’ombra, ed è prodotta e organizzata da Linea d’ombra, in collaborazione con il musée Rodin di Parigi.

Ultima modifica il Giovedì, 15 Febbraio 2018 12:35



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