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Mercoledì, 28 Marzo 2018 10:32

“Fuori Posto”, la personale di Paola Gandolfi da MUSIA

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Dal 29 marzo nella Galleria 9 dello spazio per l'arte contemporanea ideato da Ovidio Jacorossi, in esposizione disegni, opere pittoriche, video e gioielli d’artista

Paola Gandolfi, Sono tutta orecchie, argento dorato Paola Gandolfi, Sono tutta orecchie, argento dorato

ROMA - Inaugura giovedì 29 marzo la mostra Fuori Posto” di Paola Gandolfi, a cura di Benedetta Carpi de Resmini. L’inaugurazione sarà preceduta da un incontro tra l’artista e la curatrice, durante il quale verranno introdotti i suoi video e i gioielli, vere e proprie sculture indossabili che ripropongono le iconografie visionarie presenti nelle sue opere.

Il lavoro di  Paola Gandolfi è incentrato sull’esplorazione di luoghi inaccessibili come l’inconscio femminile. Spiega l’artista: “Il posto della donna è sempre stato fuori luogo, fuori dalla storia. La sua forza nasce dal poter osservare le cose e i fatti da questo fuori luogo. Durante l’esplorazione necessariamente tutto sarà fuori posto.”

L’artista romana, attiva sulla scena artistica sin dagli anni ’70, lavora su diversi media, pur rimanendo la pittura il suo linguaggio di riferimento. Di particolare interesse risulta la prosecuzione dei suoi lavori pittorici in opere video che consentono al pubblico di compiere un percorso mentale.

In mostra è presente l’opera “Macchina Madre”, un video che conduce all’interno del corpo della madre alla scoperta dell’universo materno. Un universo, costellato di “stelle-seno” e “legami elettrizzanti”, che nasconde parti del sé mai nate. Il tema della “madre” come fonte mitica è centrale nel lavoro di Paola Gandolfi e l’essere che compie questo viaggio subisce una trasformazione diventando una donna a sei gambe, una sorta di donna-ragno stabile e capace di tessere legami positivi.

Nella ricerca dell’artista procedono parallele la dimensione dell’analisi individuale e la dimensione storica collettiva, che incrocia tanto la psicoanalisi post-freudiana quanto i Women Studies.

Prosegue sino al 30 settembre nella Galleria 7 la mostra Dal Simbolismo all’Astrazione. Il primo Novecento a Roma nella Collezione Jacorossi, a cura di Enrico Crispolti in collaborazione con Giulia Tulino, che presenta circa cinquanta opere della Collezione Jacorossi articolate entro il quadro di una rigorosa ricostruzione storica delle vicende delle arti plastiche a Roma nella prima metà del Novecento.

Vademecum

Paola Gandolfi FUORI POSTO
Disegni, opere pittoriche, video e gioielli d’artista
 29 marzo – 14 aprile 2018
MUSIA Via dei Chiavari 7
Roma

 

Ultima modifica il Mercoledì, 28 Marzo 2018 10:52
Redazione

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