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Venerdì, 08 Giugno 2018 13:20

Foro Romano. “HELP the Ocean”, il grido di allarme di Maria Cristina Finucci. Fotogallery

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Con una installazione luminosa posta sui resti della Basilica Giulia nel Foro Romano l’artista lancia un appello per sensibilizzare sullo stato del nostro pianeta 

Maria Cristina Finucci, “HELP the Ocean” Maria Cristina Finucci, “HELP the Ocean”

ROMA - E’ un vero e proprio grido di allarme sullo stato del nostro pianeta quello che viene lanciato dall’artista, architetto e designer, Maria Cristina Finucci, attraverso la sua installazione “HELP the Ocean”, ospitata all’interno di un luogo particolarmente significativo e suggestivo come il Foro romano.  L’opera, posta sui resti della Basilica Giulia, sarà visitabile dal 9 giugno al 29 luglio 2018.

L’installazione, che simula un ritrovamento  archeologico di quella che potrebbe essere ribattezzata come l’“età della plastica” è costituita da un insieme di gabbioni in rete metallica, messi a disposizione da Officine Maccaferri, rivestiti da un ricamo di sei milioni di tappini di plastica colorati, che formano la scritta HELP.

Il progetto fa parte del ciclo iniziato dall’artista nel 2013, con la fondazione di un nuovo Stato Federale, il Garbage Patch Stateil secondo Stato più vasto al mondo con i suoi 16 milioni di kmq, che comprende le cinque principali “isole” di plastica presenti negli oceani.

E’ la stessa artista a spiegare il senso di questo gigantesco ed  enigmatico  impianto architettonico, ben visibile dall’alto ed illuminato nelle ore notturne, grazie ad ENEL X. 

HELP è un grido d’allarme afferma Maria Cristina Finucci che non si limita alla pur importante questione ambientale, ma pone al centro l’individuo e l’intera vita sul pianeta, in cui l’ambiente  è  legato  indissolubilmente  alle  risorse  naturali,  alla  salute,  all’alimentazione,  alla povertà, alle disuguaglianze, ai diritti umani, alla pace

Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo,  aggiunge: La nostra speranza è che l’area archeologica più importante e visitata in Italia possa coinvolgere il pubblico nazionale e internazionale sul significato fondante della memoria del passato, conservata nel DNA degli ambienti e dei paesaggi, sia quelli naturali, sia quelli plasmati dall’uomo; solo un uso corretto potrà garantire la conservazione del Pianeta e quindi potrà dare un futuro al nostro passato”.

Mentre la Sindaca di Roma Virginia Raggi ha sottolineato: “L’inquinamento dei mari e degli oceani del nostro Pianeta è un problema gravissimo. Non possiamo girare lo sguardo davanti a questo spaventoso disastro   ambientale.   Roma,   la   Città   Eterna,   ospita   nel   suo   cuore   archeologico,   i   Fori imperiali,  l’opera “Help the Ocean” di Maria Cristina Finucci che vuole sensibilizzare tutti sul tema dell’inquinamento dei mari, purtroppo avvelenati dalla plastica e dai rifiuti. L’8 giugno, Giornata mondiale  degli  oceani,  il  Campidoglio  si  illuminerà  di  notte  con  le  immagini  dell’installazione artistica ripresa dall’alto. L’acqua è la più preziosa delle nostre risorse naturali e dobbiamo difenderla e preservarla”.

Il progetto di Finucci, realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo, è sostenuto dalla Fondazione Bracco.

Siamo orgogliosi di sostenere questo progetto di altissimo valore culturale e scientifico- afferma Diana Bracco, Presidente della Fondazione- Un’installazione straordinaria che sensibilizza il grande pubblico in modo emozionante sul tema drammatico dell’inquinamento causato dai rifiuti plastici dispersi negli oceani. Un tema, quello della promozione della sensibilità e del rispetto verso l’ambiente, di primaria importanza e caro a Fondazione Bracco. Un tema a cui vogliamo dare voce nella convinzione che l’arte possa essere uno strumento di lettura privilegiato per comprendere e approfondire al meglio la realtà globale e i suoi molteplici aspetti.

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 08 Giugno 2018 14:05


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