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Mercoledì, 20 Giugno 2018 16:46

Firenze celebra l'artista tedesco Fritz Koenig con una grande retrospettiva. Fotogallery

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Dal 21 giugno al 7 ottobre 2018, nei magnifici spazi verdi del Giardino di Boboli e nelle sale degli Uffizi, in esposizione 160 opere di uno fra i più importanti scultori del XX secolo

Panorama di Firenze dal Giardino di Boboli con le opere di Fritz Koenig:
da sinistra: Großer St. Martin Grande San Martino 1963/1964 Große Flora V Grande Flora V 1977/1978 Panorama di Firenze dal Giardino di Boboli con le opere di Fritz Koenig:
da sinistra: Großer St. Martin Grande San Martino 1963/1964 Große Flora V Grande Flora V 1977/1978

FIRENZE - È un’occasione particolarmente fortunata che la prima retrospettiva di Fritz Koenig abbia luogo proprio a Firenze.  - Spiega il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt - Non soltanto è la prima iniziativa del genere che gli viene dedicata dopo quella del 1974 svoltasi per celebrare i suoi cinquanta anni alla Haus der Kunst Monaco, ma è anche la più grande mostra personale mai dedicata a uno scultore a Firenze, addirittura ancora più completa rispetto a quella dedicata nel 1972 ad Henry Moore, ormai entrata nella storia della museologia e delle mostre”. 

Dal 21 giugno iI Giardino di Boboli e le  sale degli Uffizi ospitano la grande mostra che celebra l'artista tedesco Fritz Koenig, a cura di Alexander Rudigier, Eike Schmidt e Stefanje Weinmayr.

L’esposizione presenta per la prima volta i lavori degli ultimi quarant'anni della vita dell'artista, ripercorrendo  tutte le fasi creative della sua carriera. 

Fritz König, uno dei maggiori scultori tedeschi del ‘900, scomparso nel febbraio 2017 all’età di 93 anni, ha sempre evitato le mostre, le fiere e il mercato dell’arte. Decise infatti di ritirarsi, con la moglie Maria, nella sua tenuta di Ganslberg, in Baviera, dedicandosi con passione anche ai suoi amati cavalli purosangue arabi dei quali diventò allevatore, ai suoi pavoni, alle galline, ai gatti, insomma alla sua “arca di Noè” come la chiamava, circondato dalla sua collezione di arte africana tra le più notevoli al mondo.

Quella fiorentina è  quindi la prima grande retrospettiva che gli viene dedicata, e ripercorre dagli anni ’50 in poi, i temi principali della sua opera, spesso ispirata all’arte italiana e all’antichità. La solitudine, l’estasi della coppia, il cavallo, i movimenti delle masse, l’Olocausto sono queste le tematiche al centro della sua poetica. La mostra include disegni, modelli e sculture di piccolo e medio formato (agli Uffizi), tra cui i modelli per i monumenti sugli stermini di  Mauthausen e altri non realizzati, e sculture monumentali in bronzo nel Giardino di Boboli.

Koening è noto soprattutto per la sua grande “Sfera Cariatide”, che, collocata nel 1971 ai piedi delle torri gemelle a Manhattan, è miracolosamente sopravvissuta al loro crollo nell’attentato dell’11 settembre 2001. L'opera restaurata, divenuta monumento alla memoria, si trova ora al Battery Park di New York.

L'opera di Koenig è stata anche oggetto di cinque documentari realizzati nel 1979 e nel 1996 dal regista Percy Adlon, il cui testo dal titolo “Fritz Koenig – come lo conoscevo”  è presenta nel catalogo della mostra, edito da Sillabe in italiano, inglese e tedesco, pieno di fotografie che documentano tutta la carriera e la vita dell’artista bavarese. 

La mostra fiorentina si svolge sotto il patronato del duca Franz di Baviera, amico personale dell'artista e importante collezionista internazionale di arte contemporanea. 

Vademecum

Fritz Koenig 1924-2017. La Retrospettiva
Uffizi e il Giardino di Boboli, Firenze
21 giugno – 7 ottobre 2018
Biglietti: intero € 20, ridotto € 10
http://https://www.uffizi.it

 

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Giugno 2018 17:10



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