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Martedì, 17 Luglio 2018 14:23

Matera. Alla Chiesa del Carmine, la mostra “L’Angelo della Storia” di Andrea Fogli

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Un progetto ideato dall’artista romano che prende spunto dal pensiero di Walter Benjamin, contenuto nella IX tesi di filosofia della storia e ispirato ad un quadro di Paul Klee

Installazione 59 sculture dei volti (foto di Claudio Abate del 2016 a porta S.Paolo) Installazione 59 sculture dei volti (foto di Claudio Abate del 2016 a porta S.Paolo)

MATERA -  “…un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta che spira dal paradiso, che si è impligliata alle sue ali, è così forte che lui non può più chiuderle. Questa tempesta lo sospinge irresistibilmente verso il futuro, a cui lui volge le spalle, mentre il cumulo di rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso è questa tempesta”.  (Walter Benjamin)

Da questo pensiero di Benjamin si sviluppa “L’Angelo della Storia”, il progetto, quanto mai attuale in questo preciso momento storico, che l’artista romano, Andrea Fogli, ha ideato appositamente per la Chiesa del Carmine, a Matera. 

Fogli propone una installazione che ricompone in maniera speciale il ciclo delle 59 teste in terracotta, esposte per la prima volta a Roma il 25 aprile del 2016, nel Museo della via Ostiense a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza al nazi-fascismo. 

L’artista, sempre attento ai temi sociali e umanitari, spiega che il lavoro nasce “dalla necessità di mettere al centro l’uomo, la condizione umana nella sua realtà” attraverso un procedimento di “empatia ed immedesimazione” capace di opporsi “alla distanza e all’indifferenza che contraddistinguono sempre più non solo l’arte contemporanea, ma le società occidentali e i nostri comportamenti quotidiani”. 

Con questa installazione, composta da 59 teste in terracotta, collocate tutto su di un unico grande tavolo di fronte all’altare, nella chiesa avvolta nella penombra, Fogli cerca di  “trarre dall’oblio ciò che la Storia cancella, perseguita ed umilia, ridando un volto a coloro a cui è stato sottratto, a volte in maniera più subdola del primitivo rito della decapitazione, che tra l’altro non cessa di essere perpetrato”.

Un progetto dunque che si presenta ai nostri occhi con forza, ma anche con estrema chiarezza, quale emblema di tutti quegli esseri umani che sono stati perseguitati per motivi razziali o politici, o semplicemente dimenticati a causa della nostra indifferenza “sotto il tappeto della Storia e del Progresso: da Auschwitz a Lampedusa, dal Sud America all’Africa e al Medio Oriente”. 

Il percorso espositivo è completato da un polittico composto da 9 volti disegnati con la polvere di grafite collocato come pala d’altare in una cappella laterale, e un piccolo libro, come un “messale” su un banco da chiesa, in cui l’artista interroga ad uno ad uno i 59 volti di “questi esseri sconosciuti e senza nome accorsi nel mio studio, in un sincronico atto, o patto, di reciproco soccorso” e a cui rivolge una domanda che ci accompagna dall’inizio dei tempi: “Chi sei? Chi sono? Chi siamo?”. 

Contemporaneamente alla mostra viene pubblicato il libro  “Diario della polvere e dell’argilla”, edito da Quodlibet  in cui l’artista ha raccolto accanto ai brani del piccolo diario esposto a S.Paolo nel 2016 le foto delle 59 sculture di teste, oltre ad alcuni dei 59 volti realizzati con la polvere di grafite nel 2017, accompagnati da frammenti scritti dal 1980 ad oggi in cui ha annotato i suoi pensieri sul volto.  L’introduzione al volume è del filosofo Giorgio Agamben. 

La mostra sarà aperta la pubblico da martedì 17 luglio fino al prossimo 20 ottobre 2018.

Vademecum

Andrea Fogli
L’ANGELO DELLA STORIA
Matera, Palazzo Lanfranchi, Chiesa del Carmine
Martedì 17 luglio – 20 ottobre 2018
INAUGURAZIONE
Martedì 17 luglio h. 19.00
La mostra resterà allestita fino al 20 ottobre 2018, con gli orari di apertura del Museo
tutti i giorni, compreso festivi, ore 9.00 - 20.00. Mercoledi ore 11.00 – 20.00
Ingresso gratuito

 

 

Ultima modifica il Martedì, 17 Luglio 2018 14:29


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