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Lunedì, 24 Settembre 2018 11:52

Osvaldo Licini, la retrospettiva alla Guggenheim di Venezia

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Fino al 14 gennaio 2019, una mostra a cura diLuca Massimo Barbero, dedicata all'artista marchigiano, ospita oltre cento opere che, a 60 anni dalla sua scomparsa, ripercorrono il suo dirompente quanto tormentato percorso artistico

Osvaldo Licini, Castello in aria, 1933-1936. Collezione Augusto e Francesca Giovanardi Osvaldo Licini, Castello in aria, 1933-1936. Collezione Augusto e Francesca Giovanardi

VENEZIA - Per celebrare i 60 anni dalla morte di Osvaldo Licini e dal Gran Premio per la pittura conferitogli dalla Biennale di Venezia nel 1958, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ospita una importante retrospettiva dal titolo Osvaldo Licini. Che un vento di follia totale mi sollevi

Una rassegna curata da  Luca Massimo Barbero che, attraverso oltre 100 opere, suddivise in 11 sale espositive, restituisce l’intensità dell’esperienza artistica di Licini che abbraccia diversi percorsi figurativi ed intellettuali, ponendosi sempre in bilico tra figurazione e astrazione. 

La creatività dell’artista marchigiano, “eretico” di ogni religione estetica, prende il sopravvento su qualunque tipo di possibile influenza di gruppi e programmi, collocandolo al di sopra di convenzioni artistiche e sociali. Licini si muove dunque in ambito artistico in piena libertà e con l’obiettivo di allargare l’area della rappresentabilità, sempre mosso da un incessante esigenza di sperimentazione. 

La rassegna veneziana intende ripercorrere la sua singolare esperienza, che risalta all’interno della storia dell’arte del Novecento per risultati di assoluto lirismo e poeticità.

Il percorso espositivo apre con le tele giovanili, ovvero quei paesaggi che immortalano i colli marchigiani, per proseguire con la fase non figurativa degli anni ’30, anni dell’inevitabile coinvolgimento dell’artista nelle attività della Galleria "Il Milione”, fino ai grandi lavori della maturità, dedicati ai temi dell’Olandese volante, dell’Amalassunta e dell’Angelo ribelle. 

E’ proprio dagli anni ’40 in poi che emerge Licini come un grande protagonista del modernismo italiano e internazionale. 

La mostra è accompagnata da un’esaustiva pubblicazione illustrata, edita da Marsilio Editore in italiano e inglese, con contributi di Luca Massimo Barbero, Federica Pirani, Sileno Salvagnini, Chiara Mari.

Vademecum

Osvaldo Licini. Che un vento di follia totale mi sollevi
Dal 22 settembre 2018 al 14 gennaio 2019
Collezione Peggy Guggenheim Venezia
Biglietti: Intero: 15€, Ridotto (incluso senior oltre i 65 anni): 13€, Ridotto (incluso studenti fino a 26 anni): 9€, Bambini fino a 10 anni, soci: gratuito
Info: +39 041.2405.411
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http://www.guggenheim-venice.it

Ultima modifica il Lunedì, 24 Settembre 2018 12:25



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