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Giovedì, 25 Ottobre 2018 14:11

I Macchiaioli alla Gam di Torino. Fotogallery

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Una mostra a cura di Cristina Acidini e Virginia Bertone, che accende i riflettori su uno dei dei momenti più alti e significativi della volontà di rinnovamento dei linguaggi figurativi, divenuta prioritaria alla metà dell’Ottocento

Giovanni Fattori Soldati francesi del ‘59, 1859 circa Olio su tavola, cm 15,5 x 32 Viareggio, Istituto Matteucci Credito fotografico: Istituto Matteucci Giovanni Fattori Soldati francesi del ‘59, 1859 circa Olio su tavola, cm 15,5 x 32 Viareggio, Istituto Matteucci Credito fotografico: Istituto Matteucci

TORINO - I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernità” è la mostra ospitata alla GAM Torino, aperta al publico da venerdì 26 ottobre. Si tratta di una  grande esposizione che, attraverso oltre 80 opere, provenienti dai più importanti musei italiani, enti e collezioni private, offre un racconto intenso e completo sulla storia del movimento, dalle origini al 1870.

Opere dei maggiori rappresentati di questo movimento quali Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Cristiano Banti, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani, sono messe a confronto, oltre che con Antonio Fontanesi, con i “piemontesi” della Scuola di Rivara (Carlo Pittara, Ernesto Bertea, Federico Pastoris e Alfredo D’Andrade) e  i liguri della Scuola dei Grigi (Serafino De Avendaño, Ernesto Rayper).

Curata da Cristina Acidini e Virginia Bertone, con il coordinamento tecnico-scientifico di Silvestra Bietoletti e Francesca Petrucci, la rassegna mette in luce quanto l’esperienza dei pittori macchiaioli abbia costituito uno dei momenti più alti e significativi della volontà di rinnovamento dei linguaggi figurativi, prioritaria alla metà dell’Ottocento. 

La cosiddetta “macchia” venne messa a punto a Firenze, tra i giovani frequentatori del Caffè Michelangiolo, ma ebbe proprio a Torino, nel maggio del 1861, la sua prima affermazione alla Promotrice delle Belle Arti.

Nel 1862, in un articolo della “Gazzetta del Popolo”, Telemaco Signorini e i suoi sodali venivano etichettati non benevolmente con l’epiteto di “macchiaioli”: pittori che avevano ucciso il disegno per dare spazio esclusivo all’“effetto”. 

Scrive Acidini nel saggio in catalogo: “Univoco e conclamato era l’oggetto della loro avversione: l’Accademia di Belle Arti, intesa come istituto di formazione per futuri artisti e, altresì, come organismo ufficiale continuatore dell’antica Accademia del Disegno, deputato a impartire regole, a esprimere indirizzi, eventualmente a imporre veti in ogni campo delle arti”. […] 

Il percorso espositivo prende dunque avvio dal racconto della formazione dei protagonisti, dagli antefatti alla nascita e alla stagione iniziale e più felice della pittura macchiaiola,dalla sperimentazione degli anni Cinquanta dell’Ottocento ai capolavori degli anni Sessanta. 

Gli anni della proclamazione di Torino a capitale del Regno d’Italia, fu per la città una stagione di particolare fermento culturale. È proprio a questo periodo, e precisamente nel 1863, che risale anche la nascita della collezione civica d’arte moderna - l’attuale GAM - che aveva il compito di documentare l’arte allora contemporanea.

Vademecum

GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea,                                                                  
Via Magenta, 31 Torino
Dal 26 ottobre 2018 al 24 marzo 2019
ORARI                                                           
Da martedì a domenica: 10.00 - 18.00 Lunedì chiuso 
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
BIGLIETTI                                                           
Intero € 13,00 | Ridotto € 11,00
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI                  
www.ticketone.it e www.ticket24ore.it

Ultima modifica il Giovedì, 25 Ottobre 2018 15:35


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