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Sabato, 03 Novembre 2018 16:59

La prima personale italiana dell’artista cinese Zheng Bo nella cornice di Artissima

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Al PAV Parco Arte Vivente una mostra, a cura di Marco Scotini, che aprirà la nuova stagione espositiva dedicata al rapporto tra ecologia e arte nel continente asiatico

 Zheng Bo, Pteridophilia 1, 2016. Video (4K, color, sound), 17 min. Courtesy the artist Zheng Bo, Pteridophilia 1, 2016. Video (4K, color, sound), 17 min. Courtesy the artist

TORINO - Dal 4 novembre al 24 febbraio 2019, il PAV Parco Arte Vivente di Torino ospita Weed Party III, la mostra pensata appositamente per questo spazio da Zheng Bo, uno tra i più interessanti artisti cinesi dell’ultima generazione. L’artista, presente a Manifesta 12 a Palermo, è reduce della seconda Yinchuan Biennale e sarà coinvolto nella prossima Taipei Biennale.

A partire dal 2003, la pratica artistica socialmente impegnata di Zheng Bo ha riguardato ecologia, progetti partecipativi, comunità marginalizzate e tematiche di genere. 

Zheng Bo utilizza piante selvatiche tipiche degli ambienti urbani, considerate erbacce, che nel suo lavoro assumono significati politici, di ciò che è sgradito, abbandonato, dimenticato o “fuori posto”, diventando metafora di una cultura di resistenza e resilienza.

Il progetto concepito per il PAV si pone come il terzo appuntamento dopo il giardino d’erbacce e terra realizzato per l’interno del Leo Xu Projects di Shanghai nel 2015 e il lavoro sulle felci per TheCube Project Space di Taipei nel 2016. In questa serie di episodi espositivi, Zheng Bo indaga il rapporto (ben oltre la metafora) tra il carattere incontrollabile dei movimenti politici spontanei e il potere infestante e inestirpabile delle piante cosiddette parassitarie. La possibilità di disseminarsi e di riprodursi continuamente, la capacità di resistere a lungo e in condizioni sfavorevoli, il fatto di rappresentare una minaccia per il campo coltivato, sono tutti attributi che connotano le forme di vita tanto delle insorgenze attiviste che delle specie vegetali rispetto all’ecosistema in cui viviamo.

Fulcro dell’esposizione del PAV è l’installazione/giardino After Science Garden, concepita ad hoc per lo spazio della serra del centro d'arte contemporanea e sviluppata in dialogo con il territorio, sia dal punto di vista botanico sia nell'interazione con attivisti e ricercatori locali. Il percorso prosegue con gli erbari grafici Survival Plant Manual I e II. La mostra si chiude con due film del ciclo Pteridophilia (l’ultimo della trilogia verrà presentato a Taipei), che esplora il potenziale delle teorie eco-queer mostrandoci sette giovani uomini intrattenere rapporti intimi con diversi tipi di felci in una foresta di Taiwan. 

La mostra è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte e della Città di Torino.

Vademecum

PAV - Parco Arte Vivente
Via Giordano Bruno 31, 10134 - Torino
T. +39 011 3182235
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Orari: venerdì, 15 - 18; sabato e domenica, 12 - 19;
Ingresso: 4 euro; ridotto: 3 euro; gratuito: Abbonamento Torino Musei, Torino+Piemonte Card, minori di 10 anni, over 65, persone con disabilità

Ultima modifica il Sabato, 03 Novembre 2018 17:04



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