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Lunedì, 19 Novembre 2018 14:44

Cai Guo-Qiang, la personale agli Uffizi. Immagini

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La mostra, aperta dal 20 Novembre 2018 al 17 Febbraio 2019, è stata anticipata il 18 novembre da un'esplosione di fuochi d'artificio diurni organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze 

Renaissance Flower Garden, 2018 Gunpowder on canvas; 300 x 400 cm《文艺复兴花园, 2018 火药、画布; 300 x 400 cm Photo by Yvonne Zhao, courtesy Cai Studio  赵小意摄,蔡工作室提供 Renaissance Flower Garden, 2018 Gunpowder on canvas; 300 x 400 cm《文艺复兴花园, 2018 火药、画布; 300 x 400 cm Photo by Yvonne Zhao, courtesy Cai Studio 赵小意摄,蔡工作室提供

FIRENZE - Si ispira al Rinascimento fiorentino la mostraFlora Commedia: Cai Guo-Qiang agli Uffizi”, dell’artista originario di Quanzhou in Cina. 

L’esposizione è il proseguimento di un progetto di Cai Guo-Qiang dal titolo “Viaggio di un Individuo attraverso la Storia dell’Arte Occidentale”, “An Individual’s Journey through Western Art History”, iniziato nel 2017 che include mostre personali in sei musei tra i più conosciuti al mondo, tra cui il Museo del Prado, il Museo Pushkin ed il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (febbraio 2019). 

Il titolo della rassegna fiorentina è ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Il soggetto principale della mostra sono i fiori e Cai Guo-Qiang, attraverso la loro rappresentazione, dipinge la natura, il cosmo e le emozioni personali. Una mostra che nasce da un’attenta ricognizione dei luoghi, a partire dal Giardino mediceo di Boboli, e dallo studio delle tecniche, come quella della punta d’argento presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi. 

La mostra, co-curata da Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, con Laura Donati, curatore del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi, presenta un corpus di circa sessanta opere o gruppi di dipinti di varie dimensioni realizzati con polvere da sparo, oltre a una selezione di bozzetti dell’artista che ne illustrano il processo creativo. 

Gran parte delle opere sono state realizzate con tecniche sviluppate appositamente per la mostra, come quella tramiate bastoncini d’incenso. “Volevo purificare le cose questa volta - racconta l’artista -  e concentrarmi principalmente sulla pittura dei "fiori"… il porre l’attenzione su un singolo tema mi ha portato a ulteriori considerazioni: cos’altro si può fare con la pittura? Come possiamo creare dei buoni dipinti attraverso i fiori? Come possiamo dipingere spontaneamente e con libero fervore, spingendo i dipinti a essere sempre più audaci? Diventare liberi e senza freni ancorando e centrando il cuore e la mente- queste considerazioni costituiscono sia il principio fondamentale che gli obiettivi. Una volta purificate le cose, diventa ancora più difficile evitare le difficoltà del dipingere!”

“Il lavoro di Cai - spiega Eike Schmidt - incarna la qualità esplosiva del processo creativo in una tachigrafiache si spinge all'estremo: fugace, istantaneo e, mentre osserviamo le tracce dei gesti e il movimento, necessariamente evocativo dei momenti già trascorsi. Alludendo a dipinti iconici del passato, queste immagini diventano metafore del loro improvviso e potente ritorno dalle profondità della memoria.”

La mostra è accompagnata da un catalogo con saggi di Eike Schmidt, del curatore Germano Celant, dello storico dell’arte Simon Schama, della co-curatrice di Flora Commedia Laura Donati e dell’artista stesso. Inoltre sarà girato un documentario diretto da Shanshan Xia, che rivelerà la perseveranza, la vulnerabilità, l’incertezza e l'autocritica dell'artista in questo viaggio di pittura.

La personale di  Cai Guo-Qiang  è stata anticipata, domenica 18 novembre, da un’opera pirotecnica composta da circa 50milafuochi d’artificio, dal titolo City of Flowers in the Sky, ispirata alla Primavera di Botticelli e suddivisa in sei atti: Tuono primaverile e, a seguire, Do del vento dell’Ovest e Dea della Terra, Nascita di Flora, Caduta di Venere, Le tre Grazie, Giardino spirituale e Giglio rosso. 

Il cielo di Firenze si è quindi illuminato con un trionfo di colori. Si tratta della performance più complessa dell’artista che ha ideato l’effetto pirotecnico di ogni scena dipingendo centinaia di disegni. Il team di Liuyang, città in cui sono nati i fuochi d’artificio, ha contribuito alla realizzazione degli effetti speciali in base ai lavori progettati dall’artista.

Cai Guo-Qiang ha inoltre creato un rotolo di 24 metri di polvere da sparo per “raccogliere l’atmosfera” e imprimere la struttura di questo grande spettacolo sul rotolo, in modo che diventi il capolavoro della mostra. 

www.uffizi.it

www.caiguoqiang.com

 

Ultima modifica il Martedì, 20 Novembre 2018 10:03


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