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Martedì, 27 Novembre 2018 13:10

Giacomo Balla al Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

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Dal 28 novembre 2018 al 17 febbraio 2019, una mostra antologica il cui focus sono le opere dipinte dall’artista nella Villa, una trentina di lavori che riproducono quanto visto dal balcone del suo studio o subito al di fuori della porta dell’abitazione

ROMA - “Balla a Villa Borghese” è l’antologica dedicata a Giacomo Balla, che dal 28 novembre viene accolta nel cuore del grande parco romano, al Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese. D’altra parte quale luogo migliore per ospitare questa esposizione che dà conto di quella produzione dell’artista realizzata proprio nella Villa, in cui è già evidente l’indagine approfondita sulla luce e sul colore. Dopo il matrimonio con Elisa Marcucci, nell’estate del 1904, Giacomo Balla si trasferisce in un antico monastero in via Parioli 6, l’attuale via Paisiello, all’angolo di via Nicolò Porpora. Nelle stanze-cella di questo angolo felice di natura, ai margini periferici della città e molto diverso dall’odierno quartiere Parioli, il pittore stabilisce la sua casa e dipinge ciò che vede dal balcone del suo studio o subito al di fuori della porta dell’abitazione.

L’esposizione, a cura di Elena Gigli, studiosa impegnata da anni nella catalogazione dell’opera di Balla, propone una trentina di lavori, tra cui anche il grande polittico “Villa Borghese”, del 1910, che testimonia come il tema della natura ai confini della città divenne per Balla ciò che fu per Paul Cézanne la “Montagne Sainte-Victoire”: materia da indagare, da provare e riprovare, da scarnire fino all’astrazione.

Al primo piano del Museo  lo “sguardo fotografico” di Balla viene attualizzato dagli scatti del fotografo Mario Ceppi realizzati negli stessi luoghi dei dipinti in mostra.

La mostra propone inoltre il film di Jack Clemente “Balla e il Futurismo”, vincitore del premio Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 1972 nella sezione documentari d’arte.

Si tratta di un documento ormai storico sulla vita e l’opera dell'artista, che vede protagoniste le figlie di Balla, Elica e Luce e lo straordinario appartamento di via Oslavia, in cui Balla mise in atto quella "Ricostruzione futurista dell'universo" teorizzata nel 1915 con Depero.

Il film è arricchito peraltro dal brano “Echoes” dei Pink Floyd, utilizzato nella colonna sonora su concessione da parte della band, conosciuta da Clemente in occasione delle riprese del film concerto di Adrian Maben “Pink Floyd a Pompei” nel 1971. 

Vademecum

Dal 28 Novembre 2018 al 17 Febbraio 2019
Roma, Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
Inaugurazione 28 Novembre 2018 ore 18.30
Biglietto: Ingresso gratuito alla mostra e al museo
Info: +39 060608
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; http://www.ballavillaborghese.it

Ultima modifica il Martedì, 27 Novembre 2018 14:26



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