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Venerdì, 14 Dicembre 2018 13:02

All’Accademia Nazionale di San Luca le opere di Matta-Clark della raccolta Berg

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La mostra, che pone l’accento sull’atto del collezionare come pratica colta e culturalmente responsabile, rappresenta un duplice omaggio all’artista americano e alla figura del collezionista cileno Harold Berg

ROMA - “Collecting Matta-Clark. La raccolta Berg. Opere, documenti e ephemera” è il titolo della mostra ospitata all’Accademia  Nazionale di San Luca, nata dalla collaborazione tra Harold Berg, Federico De Melis e Gianni Dessì

L’esposizione presenta opere originali di Gordon Matta-Clark, disegni, stampe fotografiche vintage, cibachrome, filmati originali e un'ampia serie di documenti quali cataloghi, libri d'artista e articoli di giornale, le ephemera, appunto, tutto proveniente dalla collezione di Berg. 

Tra storie e aneddoti, la mostra restituisce in maniera vivida la vicenda artistica di Matta-Clark e l'atmosfera creativa che si respirava nella SoHo di New York nei primi anni Settanta. In particolare il ristorante FOOD, fondato dallo stesso Matta-Clark con la sua compagna performer Carol Goodden, che divenne punto di incontro della vivace scena artistica americana, e ancora il gruppo Anarchitecture, composto da artisti come Laurie Anderson, Tina Girouard, Suzanne  Harris,  Jene  Highstein,  Bernard  Kirschenbaun,  Richard  Landry,  Jeffrey  Lew  e  Richard Nonas e lo stesso Matta-Clark, che si caratterizzava per un'attenzione al rapporto tra architettura, design e contesto sociale. 

“Che Gordon Matta-Clark sia tra i più interessanti artisti americani della generazione operante negli anni ’70 è oggi ampiamente riconosciuto. - Sottolinea  Gianni Dessì, Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca - Ha tracciato con la sua opera un percorso tra i più vitali, aperto a diverse discipline, punto d’incontro e di sintesi, dove ciò che indichiamo come performance, arte concettuale, land art, minimal art e architettura intrecciano un nodo che non smette di offrire spunti alla riflessione storica, come anche al godimento di un’arte complessa e ricca di tangenze”.

A proposito di Berg, invece, De Melis scrive: “Pacato, riflessivo, con pause di silenzio alla ricerca della parola puntuale, Berg ricorda che tornava dal Cile, «il 12 giugno, o luglio, del 2006»: «Quando sono salito in aereo mi è venuto fra le mani un giornale dove compariva un articolo su Gordon Matta-Clark, presentato come il “figlio ribelle” di Roberto Matta. Ha subito catturato la mia attenzione che esistesse un artista, di cui non avevo mai sentito parlare, e sconosciuto in Cile, figlio di un grande artista cileno quale Roberto Matta. Quest’idea di un figlio-artista dalla vita propria, totalmente avulsa da quella del padre, mi è sembrata affascinante: penso, proprio perché una settimana prima era morto mio padre»”.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano-inglese) con un’intervista di Federico De Melis a Harold Berg, testi di Pablo Echaurren, Carol Goodden, Francesco Guzzetti, Francesco Moschini e Richard Nonas.

Vademecum

Collecting Matta-Clark. La raccolta Berg: opere, documenti e ephemera
Apertura al pubblico: 14 dicembre 2018 - 25 febbraio 2019
Accademia Nazionale di San Luca, piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma
Informazioni: tel. 06 679 8850; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari:
dal lunedì al sabato: ore 10.00 - 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Chiuso domenica e i giorni festivi.
Chiusura straordinaria il 24 dicembre. Il 31 dicembre sarà osservato l'orario ridotto (info:
www.accademiasanluca.eu/it). Ingresso gratuito

Ultima modifica il Venerdì, 14 Dicembre 2018 13:14


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