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Giovedì, 07 Marzo 2019 11:39

De Chirico e Savinio alla Fondazione Magnani-Rocca di Parma

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Una grande mostra dedicata ai “dioscuri” dell'arte del XX secolo. Dal 16 marzo al 30 giugno 2019 in esposizione oltre centotrenta opere tra celebri dipinti e sorprendenti lavori grafici 

Giorgio De Chirico, Cavalli in riva al mare - 1926  Alberto Savinio, Tombeau d’un poi maure - 1929 Giorgio De Chirico, Cavalli in riva al mare - 1926 Alberto Savinio, Tombeau d’un poi maure - 1929

PARMA - Sono i “dioscuri” dell'arte Giorgio (1888-1978) e Andrea (1891-1952) de Chirico, l'uno la spiegazione dell'altro” scriveva Jean Cocteau. Nati in Grecia da una famiglia alto borghese e cosmopolita, sono interessati a temi comuni come il il viaggio, il mistero del distacco, la struggente commozione del ritorno, gli interrogativi sulla condizione umana, il richiamo al mito, all’antico.  Tuttavia i due fratelli forniscono interpretazioni differenti, approdando spesso a risultati stilisticamente e iconograficamente molto distanti. Nonostante  il comune percorso intellettuale, de Chirico e Savinio dimostrano un approccio molto differente alla pratica artistica. Savinio, figura poliedrica, nasce come musicista e compositore,  in seguito scrittore approda alla pittura solo all’età di trentacinque anni. De Chirico, dalla personalità più decisa e granitica, individua fin dall’adolescenza la sua strada nella pittura. 

La grande mostra a loro dedicata, dal titolo De Chirico e Savinio. Una mitologia moderna”, a cura di Alice Ensabella, Università di Grenoble, e da Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione Magnani-Rocca, si propone di ricostruire criticamente le fonti comuni dei fratelli de Chirico al fine di metterne in evidenza affinità, contrasti e interpretazioni del fantastico universo che prende forma nelle loro traduzioni pittoriche, letterarie e teatrali.

In esposizione oltre centotrenta opere tra celebri dipinti e sorprendenti lavori grafici. Da una parte l’arte di de Chirico, personalità più fredda, mentale e concettuale che, anche dopo l’esperienza metafisica, non rinuncerà a rappresentazioni ancora impregnate di enigmi. Dall’altra Savinio che, a differenza di suo fratello, riesce a immettere nei profondi silenzi metafisici la sapiente leggerezza dell’ironia. Gioco e ironia sono infatti i cardini attorno ai quali ruota l’arte di Savinio, improntata su una visionarietà fantastica, in cui  forme umane e animali si confondono e si decontestualizzano e vengono inserite all’interno di prospettive impossibili e di un’atmosfera improbabile quanto ludica. 

La mostra è accompagnata da un catalogo di Silvana Editoriale,  a cura di Alice Ensabella e Stefano Roffi, con i contributi di Nicol Mocchi, Alice Ensabella, Mauro Carrera, Gerd Roos e Daniela Ferrari. 

Vademecum

De Chirico e Savinio. Una mitologia moderna
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Dal 16 marzo al 30 giugno 2019.  Aperto anche tutti i festivi. Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Aperto anche lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno. Lunedì chiuso (aperto Lunedì di Pasqua).
Ingresso: € 12,00 valido anche per le raccolte permanenti - € 10,00 per gruppi di almeno venti persone - € 5,00 per le scuole.
Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521 848327 / 848148  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.magnanirocca.it    
Il sabato ore 16.30 e la domenica e festivi ore 11.30, 16.00, 17.00, visita alla mostra con guida specializzata; è possibile prenotare via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo € 17,00 (ingresso e guida).

Ultima modifica il Giovedì, 07 Marzo 2019 11:48



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