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Mercoledì, 13 Marzo 2019 14:17

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza. Immagini

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Alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal 13 marzo al 30 giugno 2019, un percorso conoscitivo alla scoperta del Maestro toscano, raccontato nell’ambito delle relazioni culturali e del contesto artistico che ha caratterizzato il periodo tra il ‘400 e il ‘500 italiano

Alberto Mario Soldatini, Vittorio Somenzi. Aliante, 1953. Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, inv. 4. ©Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Foto: L. Romano Alberto Mario Soldatini, Vittorio Somenzi. Aliante, 1953. Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, inv. 4. ©Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Foto: L. Romano

ROMA -  Una grande mostra pensata per le Scuderie del Quirinale” - spiega Claudio Giorgione, curatore dell’esposizione romana e del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Si tratta di una esposizione che - sempre nelle parole del curatore - “intende restituire gli studi e le interpretazioni più recenti dell’opera di Leonardo ingegnere e umanista, evidenziandone le relazioni con il pensiero dei suoi contemporanei. Questa esposizione è resa speciale dall’eccezionale integrazione tra i modelli della collezione storica del Museo, i fogli del Codice Atlantico della Biblioteca Ambrosiana e i preziosi prestiti concessi da prestigiose istituzioni italiane e europee”

Sono 200 le opere che compongono il percorso di questa mostra dal titolo Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza”. 

L’itinerario espositivo attraversa i grandi temi al centro del dibattito rinascimentale affrontati da Leonardo, come l’utilizzo del disegno e della prospettiva, quali strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la riflessione sulla città ideale e la riscoperta del mondo classico. Dal confronto con i suoi contemporanei emergono inoltre gli aspetti realmente unici e innovativi del lavoro di Leonardo ed il senso dell’eredità del suo pensiero nei confronti della contemporaneità: il disegno come strumento d’analisi e al contempo di comunicazione, la capacità di osservazione e, soprattutto, un pensiero trasversale e duttile, in un’idea di conoscenza che costruisce relazioni e connessioni.

Sono dieci le sezioni che compongono la mostra. Si possono ammirare in particolare dieci disegni originali appartenenti al prezioso Codice Atlantico custodito dalla Biblioteca Ambrosiana, raramente esposti al pubblico, insieme a una vasta selezione di modelli storici, provenienti dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e poi ancora manoscritti, disegni, stampe, cinquecentine illustrate e dipinti provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed europee.  Altro elemento di altissimo valore sono i portelli originali della chiusa di San Marco del Naviglio di Milano, rimasti in uso fino al 1929.

"I disegni presentati - sottolinea Marco Ballarini, Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana - sono tra i più noti del Codice Atlantico, e di Leonardo confermano le qualità di ingegnere militare, di progettista attento ai problemi e alle fatiche della vita quotidiana, di uomo capace di immaginare un futuro non immediato e di influire quindi sulle aspettative di contemporanei e posteri, e il cui fascino non ha ancora esaurito l’onda lunga di una suggestione a cui difficilmente possono sottrarsi coloro che anche oggi si confrontano con i prodotti della sua genialità".

Un focus speciale è dedicato alla biblioteca di Leonardo, con l’esposizione del prezioso trattato di Francesco di Giorgio, in prestito dalla Biblioteca Laurenziana, unico volume appartenente con certezza al Maestro e arricchito da annotazioni di suo pugno. Viene inoltre esposto uno dei manoscritti della Divina Proportione di Luca Pacioli, realizzato per il duca Ludovico il Moro nel 1498 e arricchito dalla raffigurazione di sessanta solidi basati sui disegni preparatori eseguiti da Leonardo, in prestito dalla Bibliothèque di Ginevra. 

Matteo Lafranconi, Direttore delle Scuderie del Quirinale, sottolinea come l’intento della mostra sia quello dioffrire una visione ampia della sua figura, troppo spesso presentata come genio isolato”, questo grazie a “un’attenta ricostruzione del contesto culturale, il racconto delle contaminazioni tra le diverse discipline e la descrizione delle abilità tecniche e scientifiche di Leonardo”.

L’esposizione prevede anche un fitto calendario di eventi speciali e laboratori. La città di Roma diventa inoltre palcoscenico dell’iniziativa “Leonardo in città”, una ricca serie di appuntamenti e incontri sulla figura di Leonardo e sul suo pensiero. Biblioteca Angelica e Teatro Argentina sono soltanto alcune delle istituzioni che ospiteranno la manifestazione celebrativa del Maestro.

www.scuderiedelquirinale.it

 

Ultima modifica il Venerdì, 15 Marzo 2019 12:03



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