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Mercoledì, 20 Marzo 2019 17:16

Giacomo Balla a Palazzo Merulana. Foto

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La mostra “Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico”, a cura di Fabio Benzi, indaga un particolare passaggio di stile, la sperimentazione di un nuovo linguaggio del pittore torinese all’interno del movimento futurista

ROMA - Apre al pubblico il 21 marzo, a Palazzo Merulana di Roma, la mostra “Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico”. Quello che il curatore della mostra, Fabio Benzi, indaga con questa esposizione è un particolare passaggio nell’ambito dello stile di Giacomo Balla. L’esposizione apre con un’opera del 1933,  Ritratto di Primo Carnera, che fa parte della collezione permanente di Palazzo Merulana.

La tela è in realtà dipinta su due lati: da una parte Vaprofumo, del 1926, soggetto tipicamente futurista, sul verso è invece rappresentato Primo Carnera. Il ritratto del celebre pugile realizzato da Balla si ispira a una foto di Elio Luxardo, amico di Marinetti, apparsa sulla prima pagina della “Gazzetta dello Sport” nel 1933, quando il pugile diventò Campione del Mondo.

Con questo ritratto il pittore torinese sperimenta uno stile insolito utilizzando un particolare espediente tecnico. Per realizzare infatti  l'effetto di “retinatura”, identico a quello prodotto dalle immagini a stampa dei giornali, Balla applica al fondo del dipinto una rete di metallo su cui poi dipinge. Un artificio davvero originale per l’epoca, in grado di produrre un esito straordinario e modernissimo che in seguito costituirà un esempio fondante dell’universo creativo del “pop art” americano, da Warhol a Lichtenstein.

Balla riesce dunque a realizzare una figurazione moderna e mediatica, associabile alla fotografia di moda e al cinema dell’epoca.

La mostra, visibile fino al 17 giugno 2019, propone circa sessanta opere: alcuni dipinti più esplicitamente futuristi della fine degli anni venti, altri eseguiti con questa tecnica a “retinatura”.  Ci sono poi  immagini di divi, eseguite in quegli stessi anni da grandi fotografi come Elio Luxardo e Arturo Ghergo, e riviste dell’epoca a cui Balla si è ispirato.

Vademecum

GIACOMO BALLA
Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico
21 marzo - 17 giugno 2019
Palazzo Merulana
Via Merulana 121, Roma
Modalità di Ingresso
Dal 21 marzo al 16 giugno 2019
Orario. Tutti i giorni dalle 10 alle 20
Martedì: chiuso
Modalità di partecipazione
Intero 10.00 €
Ridotto 8.00 €
giovani under 27, adulti over 65, insegnanti in attività, appartenenti a gruppi convenzionati
Gratuito
bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Marzo 2019 17:40
Redazione

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