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Mercoledì, 03 Aprile 2019 11:00

A Pirelli HangarBicocca la prima grande mostra personale di Sheela Gowda in Italia. Immagini

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L'esposizione, dal titolo "Remains", propone un’ampia selezione di opere realizzate in vent’anni dall’artista di origine indiana, che è riuscita a sviluppare un intenso dialogo e scambio tra le tradizioni artistiche locali e le forme d’arte internazionali

Sheela Gowda And That Is No Lie, 2015 It Stands Fallen, 2015-2016 Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2019 Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca Foto: Agostino Osio Sheela Gowda And That Is No Lie, 2015 It Stands Fallen, 2015-2016 Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2019 Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca Foto: Agostino Osio

MILANO - L’esposizione di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore), visitabile dal 4 aprile al 15 settembre, è curata da Nuria Enguita e Lucia Aspesi, e comprende una selezione di 25 opere realizzate dal 1996 a oggi, oltre a due nuove produzioni create appositamente per lo spazio di Pirelli Hangar Bicocca: “Tree Line” (2019) e “In Pursuit of” (2019).

Il lavoro di Gowda scaturisce da uno sguardo ricettivo e approfondito sul mondo e dalla consapevolezza del valore simbolico e comunicativo dei materiali, degli oggetti e degli scarti. L’artista è solita utilizzare materiali come la gomma, il metallo dei barili per il catrame, pigmenti, incenso, ma anche capelli e letame, quest’ultimo medium principale con cui dipinge e scolpisce. 

La selezione delle opere in mostra rivela inoltre il costante lavoro dell’artista nella definizione della forma intesa come modalità di trasformazione dei significati. "Un’opera è il risultato di una decisione, di una scelta. - Spiega l’artista -  Se è vero che il mio lavoro nasce da contesti specifici, tuttavia la natura ultima di un’opera è modellata sulla base dell’astrazione; un’astrazione che non si limita a una scelta stilistica, ma il cui intento è comunicare significati e favorire molteplici letture". 

Elemento centrale della  pratica artistica di Gowda è inoltre la dimensione della liturgia, un rituale di trasformazione legato a un processo marcatamente performativo di manipolazione della materia e di confronto e relazione con questa. "Non voglio enfatizzare i rituali per il fatto che esistono - osserva  l'artista - ma il modo in cui io lavoro contiene elementi rituali: c’è la ripetizione, c’è il costruire il processo con il fare qualcosa ogni giorno. Credo che si possa parlare di rituali come di un'attività che ti trasporta in un altro stato della mente”. 

Attraverso la sua opera, Sheela Gowda ridefinisce il pathos in senso ampio, in un’indagine che ha a che fare con i sentimenti e l’affetto, la condizione relazionale tra gli oggetti, la loro raison d’être e la loro stessa natura: un “momento di incontro” che non va inteso come spazio temporale, ma come una forza capace di unire un insieme di circostanze. 

Vademecum

Pirelli HangarBicocca
Sheela Gowda
“Remains”
4 aprile–15 settembre 2019
Via Chiese 2, Milano
Orari di apertura
Giovedi-domenica, 10.00–22.00
Ingresso
Gratuito
Catalogo
Skira Editore
Workshops
Durante la settimana per le scuole
Durante il weekend per le famiglie
Informazioni
+39 02 6611 1573 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica il Mercoledì, 03 Aprile 2019 11:43


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