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Giovedì, 04 Aprile 2019 16:19

Gallerie d’Italia. Il “Genio futurista” di Giacomo Balla. Immagini

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Un olio su tela d’arazzo appartenente alla Collezione Biagiotti. La più grande opera mai realizzata dall’artista (cm. 279x381) e una delle più emblematiche del Futurismo 

Giacomo Balla, Genio Futurista, 1925, Olio su tela d’arazzo, cm. 279 x 381, Guidonia (Roma), Collezione Biagiotti_Ph Alessandro Vasari Giacomo Balla, Genio Futurista, 1925, Olio su tela d’arazzo, cm. 279 x 381, Guidonia (Roma), Collezione Biagiotti_Ph Alessandro Vasari

MILANO -  In occasione del Salone del Mobile e di Milano Moda Design, viene esposto, nella cornice delCantiere del ‘900 delle collezioni Intesa Sanpaolo, dal 9 aprile al 12 maggio 2019, il capolavoro “Genio futurista” di Giacomo Balla della Collezione Biagiotti. 

L’opera, realizzata da Balla per l’Exposition Internationale des Arts décoratifs modernes, tenutasi a Parigi nel 1925, ed esposta nel padiglione delle arti decorative insieme ad altre sue realizzazioni: “Mare vele vento”, “Farfalle in movimento” e “Fiori futuristi”,  fa parte della ricca collezione di opere di Balla raccolte dalla famiglia Biagiotti. 

L’arazzo fu esposto anche alla mostra degli Amatori e Cultori di Roma nel 1928, al centro di una grande parete nella grande sala antologica dedicata al lavoro di Balla, in cui l’artista presentava una selezione delle opere più importanti della sua carriera, a partire dal divisionismo di inizio secolo.

Spiega Fabio Benzi, direttore artistico della raccolta della famiglia Biagiotti: L’arazzo Genio futurista è la rappresentazione precisa e riassuntiva di un processo geniale che porta l’artista alla conoscenza dei rapporti dinamici dell’universo, e alla loro rappresentazione come forme e colori puri: avanguardia non solo di forme, ma anche e soprattutto di intuizioni intellettuali, di dimensioni che superano il visibile e danno corpo all’invisibile, come lo stesso Balla affermava nel Manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo (1915)”. 

L’opera è impostata sui colori italiani, rosso, bianco e verde, che si intarsiano su un fondo blu e azzurro. Sulla composizione prismatica si staglia una schematica figura d’uomo, con la testa a stella, simbolodell’Italia. “Da questa figura astratta - spiega ancora Benzi - solo vagamente antropomorfa si irradiano forme-rumore che condensano le diverse esperienze pittoriche futuriste dell’artista in una sorta di summa artistica: dalle forme acute “motorumoriste” ai volumi astratti di Feu d’Artifice (1916-1917), dal tricolorismo patriottico di Forme-grido Viva l’Italia (1915) alle rappresentazioni teoriche e teosofiche sulla 'quarta dimensione' di Trasformazioni forme-spiriti (1918) e di Pessimismo contro Ottimismo (1923), ai triangoli intersecati delle Compenetrazioni iridescenti (1912-13)”. 

Vademecum

Giacomo Balla. GENIO FUTURISTA
Gallerie d’Italia - Piazza Scala
Sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano
9 aprile - 12 maggio 2019
Gallerie d’Italia - Piazza della Scala 6, Milano
Orari
Da martedì a domenica 9.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)
Giovedì 9.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30)
Lunedì chiuso
Aperture straordinarie: 21 aprile (Pasqua), 22 aprile (Pasquetta), 25 aprile (fino 22.30), 1 maggio
Tariffe
Intero 5,00; ridotto 3,00. 5 maggio ingresso gratuito (prima domenica del mese), 12 maggio ingresso
ridotto per le mamme (Festa della mamma)
Informazioni
Numero verde 800.167619; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica il Giovedì, 04 Aprile 2019 16:35


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