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Sabato, 06 Aprile 2019 18:52

Al Museo dell’Ara Pacis la grande mostra dedicata all’Imperatore Claudio. Foto

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Dal 6 aprile al 27 ottobre 2019, un’esposizione curata da Claudio Parisi Presicce e Lucia Spagnuolo, con la collaborazione di Orietta Rossini, conduce i visitatori alla scoperta della vita e del regno di uno dei più controversi imperatori romani 

ROMA  - La mostra "Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia”, ideata dal Musée des Beaux-Arts de Lyon, che ha già ospitato l’esposizione terminata lo scorso 4 marzo, su progetto curatoriale di Geneviève Galliano e Francois Chausson, rappresenta una straordinaria occasione per scoprire un’immagine dell’Imperatore Claudio sotto una luce  un po’ diversa da quella cupa e poco lusinghiera tramandata dagli autori antichi. 

L’esposizione romana fa infatti emergere una figura rivisitata e inedita di questo imperatore dal destino singolare, che lo ha posto di fronte ad avvenimenti eccezionali, fatti di sangue, intrighi di corte, scelte politiche ardite.

Claudio è stato innanzi tutto il primo imperatore a nascere fuori dal territorio italico, a Lugdunum, odierna Lione, il 1 agosto del 10 a.C., era quindi un candidato improbabile al comando dell’impero. 

Augusto, che dubitava delle sue attitudini politiche, gli avrebbe preferito di gran lunga il fratello Germanico, che tuttavia morì prematuramente in circostanze sospette. Come successore, il popolo e l'esercito avevano poi scelto Caligola, che di Germanico era il figlio, erede della fama del padre. Ma l'assassinio di Caligola, accoltellato nel suo stesso palazzo, metteva necessariamente Claudio al centro della crisi politica successiva. Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico diventava così, alla notevole età di cinquant'anni, il primo imperatore acclamato, dopo una lunga trattativa politico-economica, da un corpo militare, i pretoriani.

Anche i rapporti di Claudio con le sue quattro mogli sono segnati da congiure e vicende tragiche. La sua terza moglie, Messalina, più giovane di Claudio di 35 anni, rimane nota per i suoi molti vizi, veri o presunti, sebbene fosse la madre di Britannico, il primo erede maschio della dinastia giulio-claudia nato ad un imperatore regnante. Uccisa Messalina, con il consenso di Claudio, anche il destino di Britannico fu segnato: non conseguì mai il potere, vittima adolescente del fratellastro Nerone. 

L'ultimo matrimonio di Claudio, quello con sua nipote Agrippina, gli sarà fatale. Agrippina, figlia di Germanico e sorella di Caligola, viene considerata l'artefice della sua morte, forse per avvelenamento. Alla morte di Claudio seguì la sua divinizzazione, la realizzazione di un tempio a lui dedicato sul Celio e la successione nell’impero del figlio di Agrippina, Nerone.

La mostra, ospitata al Museo dell’Ara Pacis, grazie al lavoro aggiornato di storici e archeologi e ad eccezionali prestiti internazionali, offre dunque un racconto inconsueto ed originale della vita e delle opere di Claudio, attraverso un apposito allestimento fatto di immagini e suggestioni visive e sonore. I personaggi di questa narrazione vengono presentati attraverso opere d’arte  di assoluto valore e installazioni in grado di rendere ancora più coinvolgente l’esperienza di visita.

Tra le opere di straordinario interesse storico e archeologico in esposizione c’è la Tabula Claudiana, su cui è impresso il famoso discorso tenuto da Claudio in Senato nel 48 d.C. sull’apertura ai notabili galli del consesso senatorio, ma anche il prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore dal Kunsthistorisches Museum, e ancora il piccolo ma suggestivo ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore, proveniente da Alba Fucens e concesso in prestito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, che testimonia l’interesse di Claudio per il territorio dell’allora Regio IV, dove realizzò l’impresa del Fucino. 

Viene inoltre esposto per la prima volta, il ritratto di Germanico della Fondazione Sorgente Group, opera importante che celebra il giovane e amato principe colpito da un destino avverso.   

Vademecum

Claudio imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia
Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta, Roma
6 aprile – 27 ottobre 2019
Orari
Tutti i giorni ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).
Biglietteria
Biglietto “solo mostra”
• € 11,00 biglietto intero;
• € 9,00 biglietto ridotto;
• € 22,00 biglietto speciale Famiglie (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni).
Biglietto integrato Museo dell’Ara Pacis + Mostra per non residenti a Roma
• € 17,00 biglietto integrato intero per i non residenti a Roma;
• € 13,00 biglietto integrato ridotto per i non residenti a Roma.
Biglietto integrato Museo dell’Ara Pacis + Mostra per residenti a Roma
• € 16,00 biglietto integrato intero per i residenti a Roma
• € 12,00 biglietto integrato ridotto per i residenti a Roma.
Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente.
Per i possessori della MIC Card l'ingresso al museo è gratuito, potranno pertanto accedere alla mostra pagando il biglietto “solo mostra” secondo la tariffazione sopra indicata.
Organizzazione
Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Ville de Lyon
Musée des Beaux Arts de Lyon
Lugdunum - Musée et Théâtres Romains – Lyon
Zètema Progetto Cultura
Catalogo
L’Erma di Bretschneider
Info mostra
060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)
www.arapacis.it; www.museiincomuneroma.it

Ultima modifica il Sabato, 06 Aprile 2019 19:02


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