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Lunedì, 10 Giugno 2019 09:23

Ad Arezzo Mimmo Paladino dialoga con Piero della Francesca

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Dal 15 giugno 2019 al 31 gennaio 2020, un percorso che tocca sei diverse sedi espositive con 50 opere. Il tributo di uno dei massimi artisti contemporanei a uno dei suoi maestri ideali

Mimmo Paladino foto di Peppe Avallone Mimmo Paladino foto di Peppe Avallone

AREZZO - Una grande mostra dal titolo “La regola di Piero”, è questo l’omaggio di Mimmo Paladino, tra i massimi artisti contemporanei, a Piero della Francesca. 

L’esposizione, a cura di Luigi Maria Di Corato, approfondisce il legame tra Paladino e il grande maestro toscano. “L’opera di Mimmo Paladino - osserva il curatore -  è come una macchina del tempo, nata nel presente e perfettamente contemporanea, ma in grado di portare la Storia nell’arte di oggi. Non si tratta di una pratica banalmente citazionistica, ma di presentare i fondamentali dell’arte e della pittura, le domande sempre attuali a cui da sempre, in ogni epoca, gli artisti hanno cercato di dare risposta. E Paladino spesso sembra partire proprio da alcune risposte del passato, per ricordarci che il ruolo dell’artista è proprio quello di avere il coraggio porre con l’arte le stesse ineludibili domande di sempre”

Il titolo della mostra “La regola di Piero” è esplicativo di quanto il pittore e matematico di Sansepolcro sia stato determinante per Paladino come fonte di ispirazione, non solo a livello estetico ma anche metodologico e teorico. Quello di Paladino ad Arezzo è tuttavia un omaggio garbato a Piero, che pur dipanandosi per tutta la città non chiama mai direttamente in causa il Maestro a livello formale, ma si manifesta nella condivisione di alcuni valori, quali l’incontro tra tradizione e modernità, tra razionalità ed emozione, tra luce, forma e colore, tra idealizzazione, astrazione, simbolo e realtà.

"Piero della Francesca per me è una fonte inesauribile di scoperte. - spiega Paladino - La sua capacità di creare forme dalla luce, spazio dalla matematica, colore dal grigio, la sua iconicità quasi araldica, sono un costante punto di riferimento, quasi una regola, per questo ho deciso di raccontarlo ad Arezzo”.

Sei sono le sedi espositive coinvolte e due i nuclei centrali della mostra: la Galleria comunale d’Arte Contemporanea e la Fortezza Medicea. Nella Galleria sarà accolta una selezione di trentaquattro dipinti tra cui opere celebri come “Suonno. Da Piero della Francesca” del 1983 e ben due opere della serie “Il principio della prospettiva” del 1999, o il “polittico” inedito di diciotto elementi dal titolo “Santi”, realizzato dal 2016 al 2018. 

Un grande obelisco votivo  campeggerà invece nella piazza antistante la Galleria sulla quale si affaccia la Basilica di San Francesco (che conserva - nella cappella Maggiore - le Storie della Vera Croce). 

Un nucleo di opere monumentali sono state invece selezionate per la Fortezza. Completano il percorso altre tre tappe fondamentali. L’istallazione dal titolo “Dormienti”, realizzata con Brian Eno nel 1999 per la Roundhouse di Londra e qui riproposta in un nuovo allestimento nella chiesa sconsacrata di Sant’Ignazio. La grande croce in foglia d’oro “Senza titolo” del 2016, rispettoso omaggio al capolavoro giovanile di Cimabue nella chiesa di San Domenico. Mentre a Porta Stufi campeggia l’installazione “Elmo”, una delle opere più note dell’artista, un bronzo del 1998, esposto nei maggiori musei del mondo, che accoglie i visitatori in arrivo o in partenza ricordando i fasti di un passato non ancora remoto.

“Una mostra diffusa di straordinario valore - sottolinea Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo -  un artista tra i più autorevoli e riconosciuti del nostro tempo, e ancora una volta la valorizzazione del legame indissolubile che esiste tra la contemporaneità e la grande eredità culturale e l'eccezionale patrimonio artistico di Arezzo”.  “Per Arezzo - continua  Roberto Barbetti, direttore della Fondazione Guido d’Arezzo - l’occasione offerta da questa grande mostra, è davvero imperdibile. Mimmo Paladino, uno dei massimi artisti contemporanei omaggia Piero della Francesca e mette le sue opere in dialogo con la città. Paladino, che in Piero ha sempre trovato ispirazione e metodo, è artista che in maniera unica – attraverso il suo lavoro - sa interpretare l’eredità culturale italiana. Opere autentiche che portano la tradizione nella contemporaneità, restituendoci lo sviluppo del pensiero artistico, filosofico e culturale del nostro paese di cui Piero ebbe a scrivere una pagina importantissima”.

Vademecum

MIMMO PALADINO. LA REGOLA DI PIERO
Arezzo, 15 giugno 2019 – 31 gennaio 2020
Sedi espositive
Fortezza Medicea
Galleria Comunale d'Arte Contemporanea
Ex-Chiesa di Sant’Ignazio
Basilica di San Francesco
Chiesa di San Domenico
Porta Stufi
Orari: dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Giorno di chiusura: lunedì
Info: 0575 356203
www.fondazioneguidodarezzo.com
www.laregoladipiero.wordpress.com
FB: Arezzo Cultura
FB: Arezzo Mostre
Biglietti: 5 euro (ridotto 3 euro per gli over 65). Ingresso gratuito per i minori di 14 anni.
I biglietti sono acquistabili presso le sedi espositive della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Fortezza Medicea oppure presso l’Info Point di Piazza della Libertà, 1
Ente promotore: Fondazione Guido d’Arezzo
Enti patrocinanti: Comune di Arezzo e per la Fondazione Guido d’Arezzo: Coingas srl, Fraternita dei Laici e C-Way
Dichiarazioni dei protagonisti

Ultima modifica il Lunedì, 10 Giugno 2019 09:39
Redazione

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