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Giovedì, 16 Maggio 2019 16:54

L’eleganza di Metlicovitz al Museo Salce di Treviso

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Dal 16 maggio a 13 ottobre 2019, una mostra dedicata a uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano. L’esposizione trevigiana fa seguito a quella che Trieste, città natale dell’artista, gli ha dedicato nel centocinquantenario della sua nascita al Museo Revoltella e al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”

Metlicovitz Il ragno azzurro 1916 - cromolitografia su carta, Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso Metlicovitz Il ragno azzurro 1916 - cromolitografia su carta, Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

TREVISO - Una grande retrospettiva al Museo Nazionale Collezione Salce celebra l’eleganza e la raffinatezza dell’arte di Leopoldo Metlicovitz.  L’esposizione trevigiana, a cura di Valeria Arena, Daniele Ferrara, Mariachiara Mazzariol, Roberta Rizzato, si sofferma in particolare sul rapporto del grande cartellonista con la  Casa Ricordi, esplorando anche aspetti diversi e poco noti della sua amplissima produzione grafica, dai calendari alle piccole locandine. 

Fu proprio grazie all’intuito di Giulio Ricordi che Metlicovitz poté esplicare le proprie potenzialità espressive, non solo come grande esperto dell’arte cromolitografica, ma anche come disegnatore e inventore di quelli che allora venivano chiamati “avvisi figurati” e che segnarono anche in Italia la nascita dell’arte del cartellonismo in sintonia con quanto il “modernismo” internazionale andava proponendo nelle arti applicate sotto i vari nomi di Jugendstil, Modern Style, Art Nouveau, Liberty.

Un particolare approfondimento è riservato al tema del paesaggio, apparentemente insolito per  Metlicovitz, che al contrario  si mostra attentissimo lettore.  Si tratta di manifesti  turistici o dedicati a prodotti per l’agricoltura, che mettono in piena evidenza il paesaggio, così come i manifesti che promuovono l’uso dell’automobile per i quali l’ambiente funge da sfondo.

In esposizione molti dei manifesti più rappresentativi di Metlicovitz, dedicati a prodotti commerciali e industriali, ma anche a grandi eventi come l’Esposizione internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche, da Madama Butterfly a Turandot.

"A distanza di oltre un secolo  - sottolinea il Direttore del Polo Museale del Veneto Daniele Ferrara - alcune opere di Metlicovitz costituiscono ancora delle vere e proprie “icone”: penso ai manifesti per la Turandot e per Madama Butterfly realizzati per le Officine d’Arti Grafiche Ricordi, la storica casa editrice musicale con cui Metlicovitz lavorò. Il ‘riuso’ di quelle immagini, anche al solo scopo di ornamento – di una stanza, di una scatola, di un segnalibro – testimonia la loro incisività, in altra epoca e in altro modo. Così leggiadre e al tempo stesso così dense di significato e capaci sempre di commuovere”.

Vademecum

Dal 16 Maggio 2019 al 13 Ottobre 2019
Treviso,  Museo Nazionale Collezione Salce
 via Carlo Alberto 31
 http://www.collezionesalce.beniculturali.it

Ultima modifica il Giovedì, 16 Maggio 2019 17:23


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