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Giovedì, 18 Luglio 2019 15:15

“Kronos e Kairos”, l’arte contemporanea nei monumentali spazi del Palatino. Immagini

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Dal 19 luglio al 3 novembre 2019, una mostra a cura di  Lorenzo Benedetti, realizzata con il coordinamento scientifico della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, promossa dal Parco archeologico del Colosseo, con l’organizzazione di Electa

Jimmie Durham Stone Foundation, 2019 (con l’artista) Electa_©ph_studiozabalik Jimmie Durham Stone Foundation, 2019 (con l’artista) Electa_©ph_studiozabalik

ROMA - L’arte contemporanea viene accolta nei monumentali spazi del Palatino, dove 15 artisti italiani e internazionali hanno rielaborato o creato le loro opere in funzione di quest’area archeologica particolarmente carica di grandiosi segni del  passato. 

Kronos e Kairos, rispettivamente tempo che scorre e momento opportuno, sono i termini di una contrapposizione dai quali sviluppa la narrazione che dà vita alla mostra “Kronos e Kairos. I tempi dell’arte contemporanea”, a cura di Lorenzo Benedetti. 

Spiega il curatore:  L’esposizione non vuole confrontare l’arte contemporanea con un  luogo del passato,  ma vuole individuare uno spazio non contestualizzato  da una dimensione cronologica lineare, da un  Kronos, e cercare di immergersi dentro un  tempo che non diventa una cornice o un contesto neutrale in cui  inserire le opere. In questo modo ci troviamo di fronte a un’antitesi dello spazio bianco. Se  la cornice barocca voleva contestualizzare l’opera d’arte all’interno di un  passato e il cubo bianco vuole,  a sua volta, inserire l’opera  d’arte all’interno dello spazio proiettato  nel futuro, un  contesto come quello del  Parco archeologico del  Colosseo dà la possibilità di mostrare l’opera  d’arte all’interno di  un  contesto atemporale”. 

Le opere scelte, tra audiovisivi e installazioni, si combinano con gli scenari dei palazzi imperiali: dalle monumentali Arcate Severiane alla quiete dello Stadio Palatino, dalla spazialità del peristilio inferiore della Domus Augustana fino al piacere estetico della Sala dei Capitelli. L’antico e il contemporaneo si sostengono e accolgono vicendevolmente, aprendo il varco ad una relazione continua tra il mondo di ieri e quello di oggi.

“Illusione, potere, mito, precarietà sono i soggetti degli interventi selezionati e site-specific” –  spiega Alfonsina Russo, Direttore del  Parco archeologico del  Colosseo –. Gli stessi temi che ci restituiscono i luoghi che li accolgono. È questa corrispondenza tra spazi archeologici e creatività contemporanea che ha posto le condizioni di questo ambizioso progetto, primo risultato di un  importante accordo con la Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane”.

“Attuale è la tematica, relativa al tempo e alle discrasie temporali, proiettata in un contesto millenario. - Afferma Federica Galloni della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane -  Ed è proprio questo dualismo a rendere peculiare un  progetto nato dalla cooperazione tra due realtà, il Parco archeologico del  Colosseo e la Direzione Generale, con mission istituzionali per certi versi simili  ma altrettanto diverse.  Infatti, seppur differente è la  categoria culturale,  totalmente condivisa è la  strategia di  valorizzazione e promozione del   patrimonio italiano.  In  tal   senso, la Direzione Generale è consapevole che l’arte contemporanea è spesso il risultato di una costante speculazione  sulla Storia. È così che questo progetto ha voluto porre l’accento  sul  legame,  per nulla scontato  agli  occhi dei  più,  innegabilmente frutto delle testimonianze del  passato”.

La mostra ospita le opere di Nina  Beier - Catherine Biocca - Fabrizio Cotognini - Dario D’Aronco - Rä di Martino - Jimmie Durham - Kasia Fudakowski - Giuseppe Gabellone - Hans Josephsohn - Oliver Laric - Cristina Lucas - Matt Mullican - Hans Op  de Beeck - Giovanni Ozzola - Fernando Sánchez Castillo.

L’esposizione è anche l’occasione per un progetto educativo di mediazione culturale didattica rivolto al pubblico. Dal 19 al 21 luglio e dal  1 settembre al 3 novembre 2019, infatti, alcuni studenti provenienti dai  corsi di studi in storia dell’arte dell’Università di Roma Sapienza, saranno presenti nell’area archeologica del  Palatino per costruire un  dialogo con i visitatori, rispondere alle  loro domande e stimolare la fruizione attiva delle opere d’arte. 

Accompagna l’esposizione un catalogo edito da Electa. 

Foto credit:  Electa_©ph_studiozabalik

Vademecum

Kronos e Kairos.
I tempi dell’arte contemporanea
Roma, Palatino
19 luglio – 3 novembre 2019
Orari area mostra –
Arcate Severiane, Stadio Palatino e Domus
Augustana
19 luglio - 30 settembre dalle 10.00 alle 17.00
1 ottobre - 3 novembre dalle 9.00 alle 16.00
Biglietto
Tutti i biglietti del Parco archeologico
del Colosseo danno accesso all’area mostra
Info
www.parcocolosseo.it

 

Ultima modifica il Giovedì, 18 Luglio 2019 15:25


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