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Giovedì, 05 Settembre 2019 10:56

A Matera la mostra “Rinascimento visto da sud” prorogata fino al 15 settembre 2019

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L’esposizione, a cura della  Direttrice del Polo Museale della Basilicata Marta Ragozzino, di Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano, scrive la storia del Rinascimento meridionale, mettendo in luce il ruolo fondamentale del Sud del nostro Paese

Jacomart Baço e Joan Reixach, Trittico con Madonna col Bambino e la Regina Maria di Castiglia, san Michele, san Girolamo, tempera su tavola  Francoforte, Stadelsches Kunstinstitut Jacomart Baço e Joan Reixach, Trittico con Madonna col Bambino e la Regina Maria di Castiglia, san Michele, san Girolamo, tempera su tavola Francoforte, Stadelsches Kunstinstitut

MATERA - C’è tempo ancora fino al 15 settembre 2019 per visitare la  grande e suggestiva mostra Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500, allestita a Matera, nel Museo di Palazzo Lanfranchi in occasione di Matera – Basilicata Capitale Europea della Cultura 2019.

Ad oggi sono stati 23mila i visitatori dell’esposizione a cui nei prossimi giorni si aggiungeranno anche gruppi organizzati provenienti da tutti i comuni prestatori delle opere lucane in mostra [Acerenza, Armento, Banzi, Calciano, Ferrandina, Genzano di Lucania, Irsina, Lagonegro, Miglionico, Missanello, Salandra, San Mauro Forte, Stigliano, Tito, Tolve, Venosa]. Un progetto speciale di restituzione ai territori condiviso con Fondazione Matera – Basilicata 2019 e ANCI Basilicata che prevede visite guidate pomeridiane dedicate alle comunità.  Sarà possibile partecipare a questo speciale programma di fruizione della mostra su prenotazione e con Passaporto Matera 2019.

Il progetto si collega ai percorsi di valorizzazione territoriali già attivati in tutti i luoghi del Rinascimento lucano, segnalati da speciali totem con schede illustrative delle opere. 

Sono previste anche visite del tutto particolari pensate su misura per i bambini e delle giornate dedicate ai turisti stranieri con visite guidate in lingua inglese, che saranno successivamente comunicate.

La mostra non ha mai smesso di stupire per la qualità straordinaria e il grande numero delle opere esposte [circa 250], provenienti dai più importanti musei italiani e europei e da tutto il territorio nazionale, per l’installazione scenografica Mediterraneo allestita fino a l’altro ieri nell’attigua Chiesa del Carmine, per il ricco catalogo [oltre 450 pagine], pubblicato dalla Casa editrice Arte’M, per la intensa campagna di restauri di dipinti e sculture che torneranno nei luoghi d’origine in “ottima salute”, rappresentando una ulteriore forma di restituzione ai territori.

L’esposizione è risultata unanimemente apprezzata dal pubblico e dalla critica.

Ultima modifica il Giovedì, 05 Settembre 2019 11:02


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