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Venerdì, 13 Settembre 2019 12:24

A Pistoia una mostra racconta “Il benessere e la crisi” dell’Italia. Immagini

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Questa seconda tappa del grande progetto  'Italia moderna 1945-1975' , a cura di Marco Meneguzzo, rende omaggio  all’Italia degli anni Sessanta e Settanta, mettendo in relazione il contesto storico, politico e sociale con quello artistico

Jannis Kounellis, Senza titolo, 1959 -1966. Tempera su carta, 69,5 x 98,5 cm. Collezione Intesa Sanpaolo.© KOUNELLIS, by SIAE 2019 Jannis Kounellis, Senza titolo, 1959 -1966. Tempera su carta, 69,5 x 98,5 cm. Collezione Intesa Sanpaolo.© KOUNELLIS, by SIAE 2019

PISTOIA - Dal 13 settembre 2019 al 6 gennaio 2020, Palazzo Buontalenti di Pistoia, sede della Fondazione Pistoia Musei, presenta la seconda tappa del grande progetto ITALIA MODERNA 1945- 1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione a cura di Marco Meneguzzo. 

La prima tappa, dal titolo “Le macerie e la speranza”, concluso lo scorso agosto, ha raccontato gli anni dal 1945 al 1960, durante i quali gli artisti hanno dovuto confrontarsi prima con le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, poi con la ricostruzione e la rinascita del paese. 

Questo secondo capitolo, dal titolo Il benessere e la crisi”,  attraverso oltre 80 opere, pone al centro della riflessione il contesto storico, politico e sociale, artistico degli anni Sessanta e Settanta, dando vita a “un excursus nell'arte italiana che parte dalla ricostruzione e arriva alla grande contestazione, cioè l'Italia della modernità”. “È tra il 1945 e i successivi trent’anni che l’Italia cambia i comportamenti sociali - spiega Meneguzzo -  si modernizza visibilmente sul territorio e nelle singole case, e muta l’orizzonte quotidiano, ed è negli stessi anni che la cultura italiana si pone i problemi della Modernità”.

In campo artistico in questi anni viene attuata una nettarottura con la cultura figurativa del passato. La visione di una società nuova, proiettata nel futuro, era già stata immaginata dagli artisti, ma è attorno al 1960 che queste idee si sviluppano in modi e forme che contraddicono radicalmente le tendenze informali del decennio precedente. Caratteristiche di questa svolta sono il radicale mutamento del ruolo dell’artista e la conseguente rielaborazione del ruolo dell’Arte. 

L’esposizione, suddivisa in sezioni che non seguono solo un percorso cronologico, ma sono capaci di evocare contesti sociali e culturali in cui si svilupparono le diverse ricerche e tendenze, presenta, tra le varie opere,  i leggii in metallo di Dimostrazione (1975) di Giulio Paolini, la scultura Asciuga Ali (1995) di Giosetta Fioroni, le grandi superfici colorate con la penna a sfera blu di Alighiero Boetti AI IEOOEI LGHRBTT (1975), il  Michelangelo (1967) di Tano Festa,  le riflessioni sui numeri di Fibonacci di Mario Merz e lo Scoglio realizzato da Pino Pascali nel 1966. 

Installation view della mostra ITALIA MODERNA 1945-1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione. SECONDA TAPPA: IL BENESSERE E LA CRISI, 2019. Palazzo Buontalenti, Fondazione Pistoia Musei. Courtesy Fondazione Pistoia Musei

INFO

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.fondazionepistoiamusei.it

Ultima modifica il Venerdì, 13 Settembre 2019 12:35


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