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Nati sotto Mercurio o sotto Saturno?

Riflessioni su linguaggi e inclinazione dell’arte

“Nati sotto Mercurio” da oggi una nuova sezione su “ArteMagazine”

  • "Nati sotto Mercurio", la nuova sezione di "ArteMagazine"Era il 1963 quando Rudolf Wittkover, uno degli animatori del pioneristico Warburg Institute di Londra, dava alle stampe Nati sotto Saturno, testo scritto a quattro mani con la moglie Margot, e che diffuse e sedimentò nell’immaginario collettivo la figura dell’artista come essere profondamente conturbato, solitario, malinconico, alienato; con buona pace di personaggi esuberanti come Picasso, stravaganti come Dalì, frequentatori dei […]
Martedì, 29 Dicembre 2015 09:35

"Variationes". La luce ha gli occhi a mandorla

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All'Area 81 di Testaccio artisti cinesi, tra cui Ai Weiwei, che da marzo si sposteranno a Shanghai

Immagine di copertina: Il musicista Rhò durante il concerto “Variationes Soundtrack” Immagine di copertina: Il musicista Rhò durante il concerto “Variationes Soundtrack”

Nel precedente contributo abbiamo proposto una riflessione sul tema della luce, letta in chiave dechirichiano-metafisica. Questi sono anche i giorni anticamente dedicati alla celebrazione del Sol Invictus, per i Romani culminante nel 25 dicembre, per cui ci sembra interessante rimanere in tema. Stavolta il baricentro si sposta ad Oriente, traendo spunto dall’esposizione di arte contemporanea cinese “Variationes” (a cura di Guido Mologni), da poco conclusasi all’Area 81. Quest’ultima, più che una location è un ambizioso impegno culturale: l’ex fonderia, riqualificata per mano dello Studio di Interior design e Progettazione architettonica Exclusiva Design, oggi è una piccola Bauhaus tra i quartieri Testaccio e Trastevere di Roma.

VARIATIONES. LA LUCE HA GLI OCCHI A MANDORLA

Il 21 dicembre, l’evento “Variationes Soundtrack”, ha fatto da gran finale della tappa romana di Variationes, già presentata a Milano, e che a marzo tenta l'impresa Shanghai.

Ho visitato per la prima volta Area 81 un paio di settimane fa verso le 15:00 (l'ora dechirichiana dell’enigma!). Sarà stata complice la romana luce pomeridiana, lattiginosa, autunnale, la realtà è che il luogo ti cattura: l'allestimento delle luci, lo spazio e lo spirito "con cui" è stato concepito e "per cui" è stato concepito. La Fondazione Exclusiva, infatti, vuole fare della sua sede un carrefour, un punto di snodo crossmediale fra competenze di varia natura ma di medesima origine - la creatività - e un medesimo scopo: promuovere le eccellenze del made in Italy e farle dialogare con le numerose realtà straniere. In tal senso sono previsti seminari, workshop, concorsi, mostre, in un circolo virtuoso che trae forza dal “saper fare”. Estetica ed Etica necessariamente coincidono se, come dicono i Greci, “καλὸς κἀγαθός”: ciò che è bello deve essere anche buono.

Variationes coniuga gran parte delle ambizioni della Fondazione: c’è lo scambio interculturale, il dialogo generazionale, la mescolanza di diversi piani linguistici. C’è l’intesa oriente-occidente, che abbiamo imparato ad amare sin dai tempi del giapponismo ottocentesco, c’è l’interazione tra vecchia scuola affermata e giovani talenti emergenti, tra antiche tradizioni e nuove tecniche, tra linguaggi che affondano le radici nei più antichi culti e gli slogan delle pubblicità. La percezione dello spazio a questo punto da fisica si fa temporale: viaggiando alla velocità della "luce" (protagonista delle variazioni qui rappresentate) l’antico si intreccia all'innovazione, emerge a tratti, oppure viene dissimulato, in un accattivante ed esteticamente piacevole risultato finale. Qualcosa cambia. Qualcosa rimane immutato. L’illuminazione delle sale (fig. 1) progettata dallo studio Mama Design (http://www.mamades.com/) col supporto tecnico di Roberto Di Stefano, lungi dall’essere accessoria gioca un ruolo fondamentale nella resa complessiva dell’ambientazione. 

Non sono un’esperta di arte cinese, perciò non mi avventurerò in spiegazioni approfondite delle opere esposte, mi limiterò a presentare quelle che maggiormente hanno stimolato la mia attenzione. Dallo “spazio” costruito per addizione/sottrazione/sovrapposizione di materiale (carta, inchiostro, alluminio, 2015) di Pan Xiaorong (fig. 2) alla luce tautologica di Zhang Ding (fig. 3, 2011), si passa al recupero delle tradizioni e dei culti antichi attraverso un linguaggio contemporaneo, sfruttando le tecniche e i materiali del passato per creare giochi percettivi di grande suggestione. E’ il caso di Liu Jianhua, Container Series, 2014 (fig. 4) dove gli smalti simulano dei volumi liquidi e rimandano al sangue votivo con una drammaticità senza pathos, composta e silenziosa. Strizza invece l’occhio alla pop-art – a noi ricorda soprattutto il raffinato tratto grafico di Gastone Novelli – Bior UV (fig. 5, 2012) di Lee Kit, una luce, la sua, per “deduzione” dato che il titolo rimanda alla marca di una crema solare protettiva. Un ambiente a parte è dedicato all’artista cinese più noto (e osteggiato in patria) Ai Weiwei: una grande bolla di porcellana blu (Bubble, 2008, fig. 6) spicca in una camera specchiata, sormontata dai due cerchi al neon dell’allestimento progettato da Mama design, i quali riverberandosi sulla superficie della bolla ricreano (casualmente?) un 8, simbolo fra i più antichi per tutte le culture e religioni, sia in Oriente che in Occidente. La lucidità della porcellana riflette luci, visitatori e spazio in un trionfo di riflessi.

In questo flusso dell’Estremo Oriente si è innestata l’occidentale musica elettronica di Rhò (immagine di copertina), performer d’eccezione all’evento conclusivo del 20 dicembre “Variationes Soundtrack”. Guardando le sue mani che sapientemente e diligentemente calibravano i suoni pizzicando i tasti della consolle e i volumi e le registrazioni della voce, ci è sembrato di scorgere le meticolose mani dei calligrafi cinesi. E tutto, quadri, oggetti, musica, era inevitabilmente, inesorabilmente collegato.

Michela Santoro

@mercuriomaga

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Photos by Michela Santoro

Per ulteriori informazioni visita il sito della Fondazione Exclusiva (http://fondazioneexclusiva.org/)

 

Ultima modifica il Lunedì, 15 Febbraio 2016 09:43
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