160x142-02.jpg

Venerdì, 21 Luglio 2017 11:38

“Young&Forever Young", la collettiva ideata e curata da Davide Bramante

Scritto da 

Alla Anna Marra Contemporanea di Roma una selezione di lavori di Michele Ciacciofera, Paolo Scirpa, Romina Bassu, Giulio Zanet, Turi Rapisarda e Davide Bramante, un confronto artistico e generazionale fondato sul pensiero dell’eterna giovinezza dell’arte

Davide Bramante, My own Rave. Gerusalemme (Panoramica), esposizioni multiple in fase di ripresa, non digitali, 100x150 cm Davide Bramante, My own Rave. Gerusalemme (Panoramica), esposizioni multiple in fase di ripresa, non digitali, 100x150 cm

ROMA - “Young&Forever Young” è la collettiva, ideata e curata da Davide Bramante, che sarà ospitata della galleria romana Anna Marra Contemporanea fino al 28 luglio 2017.

La mostra presenta i lavori di  Michele Ciacciofera, Paolo Scirpa, Romina Bassu, Giulio Zanet, Turi Rapisarda e Davide Bramante. I sei si aprono a un confronto, tanto artistico quanto generazionale, che li vede interagire in un progetto espositivo privo di paletti tematici, ma concepito come un momento di fratellanza e fondato sul pensiero dell’eterna giovinezza dell’arte. L’esposizione, infatti, si presenta come occasione di scambio libero tra  ricerche artistiche differenti, dalle quali nasce un dialogo tra linguaggi e argomenti diversi, che è espressione dell’essenza del lavoro di ogni artista. 

L’allestimento costruisce un percorso interattivo tra le tre generazioni dei protagonisti, dove l’arte degli anagraficamente young e quella dei forever young si interfacciano, rendendo evidente l’atemporalità dell’arte stessa.

Nella prima sala della galleria, ad accogliere i visitatori ci sono i lavori di  Bassu e Zanet, entrambi pittori, romana lei e milanese d’adozione lui, che si relazionano l’un l’altra attraverso i due linguaggi del figurativo e dell’astratto. 

Le opere di Bassu rimandano alle immagini pubblicitarie degli anni ’50, relative ai prodotti cosmetici femminili, e all’immaginario di una bellezza stereotipata da raggiungere con qualsiasi mezzo, chirurgia compresa. Nei quadri esposti, l’artista affronta questi temi con tono sarcastico, creando immagini in cui dottori in camice bianco sono intenti ad elaborare un’estetica uniformante, da applicare ai volti delle loro “pazienti”. Gli argomenti affrontati, lo stile pittorico, comprese le tonalità fredde e polverose delle opere, creano uno strano rapporto con la vivacità delle tele di Zanet, eppure i due mondi riescono a convivere, dandosi spazio a vicenda. Zanet, da parte sua, porta avanti uno studio sulle geometrie, che dà vita a opere dalla forte dinamicità, accentuata ulteriormente da una tavolozza vivida e multicolore. 

Continuando il percorso espositivo, dopo le opere dei due artisti più giovani, è la generazione più adulta a continuare questo iter relazionale, così, il catanese Rapisarda, presenta i suoi scatti, esito di una consapevolezza poetica, maturata nel tempo, attraverso la quale riesce a raccontare l’interiorità dei suoi soggetti, senza attribuirvi giudizi o definizioni. Le sue immagini, qui, sono in una serrata vicinanza fisica con le opere di Scirpa, che si immette nella discussione complessiva, portando tutti nella dimensione futuribile delle sue prospettive luminose inserite all’interno di cubi neri, in modo da generare profonde gallerie, che fanno riferimento all’effimero e affascinante tunnel della deriva consumistica. 

Infine, partecipano all’incontro Ciacciofera e Bramante, generazione di mezzo, che amplia questa  narrazione artistica, apportandovi la propria esperienza. Le sculture di Ciacciofera, rivelatrici delle sue origini sarde e siciliane, trasportano i visitatori in un mondo arcaico, che tuttavia persiste nel  nostro intimo presente. Si tratta di un universo  dove l’argilla si modella in volti umani, maschere che simboleggiano emozioni, oppure si unisce a materiali fossili, generando forme totemiche, sulle quali l’artista incide segni che diventano tracce della sua stessa presenza. 

Bramante, a sua volta, completa questa riunione fraterna, parlando di una realtà costituita da veloci stratificazioni spazio temporali, scatti fotografici in cui il presente è già memoria e il passato si dà in un tutt’uno con la contemporaneità. 

Lo stesso concetto di contemporaneità emergente dall’intera mostra che, associando età diverse, si dà al pubblico proprio nella sua essenza di conversazione contemporanea, dalla quale risulta ancora più evidente la sostanziale attualità dell’arte. 

Vademecum

Michele Ciacciofera, Paolo Scirpa, Romina Bassu, Giulio Zanet, Turi Rapisarda, Davide Bramante
Young&Forever Young
5 - 28 luglio 2017
Anna Marra Contemporanea
Via di Sant’Angelo in Peschiera, 32 - Roma
Orari: martedì- venerdì, dalle 15.00 alle 19.30

                                                                                                                   

 

Ultima modifica il Venerdì, 21 Luglio 2017 14:26

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via dei Pastini 114, 00186 Roma - tel 06.98358445 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
Società editrice ARTNEWS srl via dei Pastini 114, 00186 Roma
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio