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Domenica, 03 Aprile 2016 21:11

Gli "Esili confini" dei bambini di Selena Leardini

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Le reinterpretazioni dipinte ad acrilico di ritratti fotografici d'epoca esposte per la prima volta alla HulaHoop di Roma

Un'opera di Selena Leardini Un'opera di Selena Leardini

"Esili confini" è il titolo dato da Selena Leardini alla sua collezione di ritratti, esposti per la prima volta a Roma nella mostra curata da Ottavia Starace insieme a Gerlanda di Francia e organizzata dall'associazione culturale  HulaHoop in collaborazione con Art Gallery.

La scelta del locale, che integra l'aspetto ricreativo all' impegno divulgativo delle arti contemporanee facendo  riferimento soprattutto all'arte pop, è coerente con la logica del movimento pop surrealista, nato in America al di fuori dei convenzionali canali accademici, di cui l'artista fa parte.

Leardini infatti è tra gli esponenti del pop surrealismo italiano e i suoi lavori traggono spunto da elementi legati alla cultura popolare, in particolare alla tradizione fotografica del ritratto infantile di primo '900.

La ricerca delle foto e quella delle cornici che dovranno racchiudere il quadro, sono parte essenziale del lavoro dell'artista, che, nella realizzazione dell'opera, inverte le fasi tradizionali, scegliendo prima la cornice e passando  solo in un secondo momento alla scelta del soggetto sul quale lavorare.

Le opere che Leardini realizza sono reinterpretazioni dipinte ad acrilico, di ritratti fotografici d'epoca.

Nei suoi quadri i piccoli "modelli" riprendono vita, accompagnando lo spettatore in un mondo immaginario e noir.

L'artista stessa afferma che, attraverso il suo lavoro, è come se adottasse questi bambini, continuando a farli vivere.

Gli "esili confini" ai quali Leardini fa riferimento sono proprio quelli tra l'infanzia lontana dei bambini   dimenticati delle foto e il mondo odierno.

In queste opere come nella vita, ogni bambino ha il suo mondo altro, animato da mostriciattoli, fantasmi, ombre; piccole e grandi paure, che possono essere superate con la presenza di un amico, magari immaginario, o di un giochino da stringere tra le mani come fosse un amuleto. Selene Leardini affronta questo aspetto dell'infanzia, che rappresenta anche la grande forza dei bambini nell'affrontare ciò che non conoscono con lo stupore e la meraviglia negli occhi, gli stessi occhi che "catturano" lo spettatore nel quadro.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2016.

 

Vademecum

Selena Leardini
Esili confini dal 2 aprile al 3 maggio 2016
HulaHoop club
Via L.F. De Magistris 91/93 (Pigneto)
Orari: dal lunedì al sabato, dalle 18.00 alle 2.00.

Ultima modifica il Domenica, 03 Aprile 2016 21:52


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