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Lunedì, 28 Settembre 2020 14:23

Galleria dell'Accademia di Firenze, parte il cantiere della Sala del Colosso

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Il 5 ottobre 2020 prendono il via  i lavori di  restauro architettonico-strutturale della prima grande sala che si incontra nel percorso espositivo del museo, caratterizzata, al centro, dall'imponente bozzetto in terra cruda del Ratto delle Sabine, capolavoro del Giambologna

FIRENZE - La direttrice della Galleria dell'Accademia di Firenze,  Cecilie Hollberg, ha annunciato che lunedì 5 ottobre avrà inizio "un importante intervento" alla Sala del Colosso. Questo ambiente sarà momentaneamente chiuso al pubblico per essere oggetto di un restauro architettonico-strutturale, che comporterà anche il consolidamento delle strutture lignee a copertura della sala. Verrà inoltre sottoposto a un restyling che riguarderà la completa ritinteggiatura e un nuovo impianto di illuminazione, studiato appositamente per esaltare le opere esposte. Questi lavori fanno seguito a quelli relativi al nuovo impianto di areazione inaugurato il 2 giugno scorso.

La Sala del Colosso è un ampio ambiente rettangolare, dal carattere austero e maestoso,  che prende il nome da una replica in gesso di dimensioni colossali di uno dei Dioscuri di Montecavallo, la coppia di eroi che decorano la fontana di Piazza del Quirinale a Roma, e che qui si trovava nell'Ottocento, conservata oggi presso la Gipsoteca dell'Istituto d'arte di Porta Romana. Al centro della sala è possibile ammirare il Ratto delle Sabine, capolavoro di Jean De Boulogne, scultore fiammingo dal nome italianizzato in Giambologna. Si tratta di un rarissimo esempio di modello originario in scala 1:1 del bozzetto in terra cruda del Ratto delle Sabine, il cui marmo è collocato sotto la Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria. Fu realizzato dall'artista intorno al 1580 per il granduca Francesco I dei Medici, senza un titolo o un soggetto preciso, ma come puro pezzo di bravura per accreditarsi presso il committente, un'opera che prelude alla scultura barocca. Intorno a questo straordinario gruppo scultoreo, lungo le pareti del salone, si concentrano una serie di dipinti, una vera e propria summa della pittura fiorentina del Quattrocento e del primo Cinquecento.

"Sono molto contenta - afferma Cecilie Hollberg - di poter annunciare finalmente l'apertura di questo nuovo cantiere che fa parte degli impegni che ho assunto da quando ho accettato il ruolo di direttore della Galleria dell'Accademia di Firenze.  Sono lavori di grande importanza, che consentiranno di risanare i gravi problemi di ordine strutturale delle capriate settecentesche della Sala del Colosso, e non solo. Gli interventi riguarderanno anche l'illuminazione e l'allestimento al fine di valorizzare al massimo gli splendidi dipinti, poco visibili, conservati in questo ambiente che introduce al percorso espositivo del museo".

La prima fase comprenderà il disallestimento dei dipinti esposti e consentirà una rivalutazione e documentazione del loro stato di conservazione. Saranno quindi programmati interventi mirati di manutenzione, imprescindibili data la straordinarietà delle movimentazioni previste e, ove necessario, veri e propri restauri, realizzati da restauratori professionisti che vi lavoreranno nell'ambito di un piano specifico gestito e coordinato dal direttore Hollberg e dai funzionari competenti del museo stesso, come Eleonora Pucci, responsabile dell'ufficio restauro.

Successivamente cominceranno  le operazioni legate al cantiere di restauro e consolidamento vero e proprio, sotto la supervisione dell'architetto Claudia Gerola, che si protrarranno fino a luglio 2021. Gli aggiornamenti sulle fasi del cantiere saranno documentate e comunicate di volta in volta, rendendo partecipe il pubblico con un monitor che illustrerà la storia e il contenuto di questa sezione della collezione del museo.

Ultima modifica il Lunedì, 28 Settembre 2020 14:35


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