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Venerdì, 09 Ottobre 2020 16:05

Istituzione Bologna Musei: restauro, digitalizzazione e valorizzazione di cinque manoscritti liturgici miniati

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L'iniziativa che riporterà agli antichi splendori i codici musicali prenderà avvio nei prossimi giorni per concludersi entro giugno 2021, avvalendosi del fondamentale sostegno dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (IBACN)

BOLOGNA - L'Istituzione Bologna Musei ha annunciato in una conferenza stampa un importante intervento di restauro, conservazione, digitalizzazione e valorizzazione che interesserà cinque preziosi manoscritti liturgici miniati appartenenti al patrimonio del Museo internazionale e biblioteca della musica

L'iniziativa, che prenderà avvio in ottobre per concludersi entro giugno 2021, si avvale del contributo dell'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (IBACN). L’IBACN presterà inoltre la propria collaborazione in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e valorizzazione dell'intervento complessivo di restauro e conversione digitale dei volumi. 

Nel corso di una recente ricognizione sullo stato di conservazione del resto del fondo, svolta congiuntamente dalla direzione del Museo della Musica e dalla responsabile settore Conservazione e Restauro dell'IBACN, sono stati individuati cinque corali miniati di grandi dimensioni (circa cm 59 x 41 in media) - straordinari per pregio storico-artistico, ricchi di miniature, in parte pergamenacei, provenienti da istituzioni ecclesiastiche bolognesi - necessitanti di un intervento di recupero conservativo a carattere d'urgenza, concordato d'intesa con la competente Soprintendenza.

Si tratta di due antifonari domenicani risalenti al XIII-XIV secolo, compilati per il monastero domenicano femminile di Santa Maria Maddalena di Val di Pietra [Lit. 1 e Lit. 2]; un salterio-innario olivetano proveniente da San Michele in Bosco [Lit. 3]; un graduale-kyriale domenicano proveniente dal monastero domenicano femminile di Sant'Agnese [Lit. 4] realizzato tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo e un graduale domenicano del XVI secolo, compilato per una comunità religiosa domenicana probabilmente bolognese [Lit. 5].

Il progetto 

Tutte le fasi graduali del progetto saranno sovraintese da un gruppo di lavoro tecnico-scientifico composto, per l'IBACN, da Antonella Salvi (responsabile Conservazione e Restauro del Patrimonio culturale regionale) e, per l'Istituzione Bologna Musei, da Jenny Servino (responsabile Museo della Musica) che garantirà lo svolgimento delle procedure nel rispetto della disciplina prevista dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio e in conformità alle prescrizioni della Soprintendenza archivistica e bibliografica per l’Emilia- Romagna.

Si inizierà con uno studio conoscitivo sulle legature e sulle coperte condotto da Maria Letizia Sebastiani (direttrice ICRCPAL - Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario), preliminare all'individuazione delle metodologie di intervento idonee per le classi di materiali.

L'intervento di restauro conservativo sarà affidato a Massimiliano Pandolfi, restauratore specializzato in beni librari e direttore tecnico della società Il Laboratorio S.r.l. di Firenze.

All'intervento di restauro sui pezzi farà seguito la riproduzione digitale che ne garantirà una più vasta fruizione da parte di studiosi, ricercatori e appassionati di tutto il mondo, grazie alla possibilità di esaminare, non solo in sede ma anche a distanza attraverso il web, documenti antichi che richiedono attenzioni particolari e soprattutto una movimentazione limitata.

Infine, si prevede la realizzazione di appositi contenitori in cui i manoscritti verranno condizionati, nel mantenimento dei parametri ambientali idonei a garantire la migliore conservazione e trasmissione nel tempo.

Il gruppo di lavoro opererà d'intesa con il funzionario preposto della competente Soprintendenza mediante regolari contatti, incontri e sopralluoghi sia in corso d'opera che al termine dei lavori, con lo scopo di individuare le metodologie ottimali e le migliori soluzioni tecnico-scientifiche per la realizzazione dell'intervento e di verificare la corretta esecuzione degli interventi di conservazione e digitalizzazione.

Si prevede inoltre l'organizzazione di diversi eventi di comunicazione e divulgazione aperti alla partecipazione della cittadinanza, proposti dal Museo della Musica nel corso e a conclusione degli interventi di restauro dei volumi, con la finalità di promuoverne la conoscenza e di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema cruciale della conservazione del patrimonio.

In concomitanza, si sta portando a termine un ulteriore importante risultato, anch'esso avviato nell'ambito di quella stessa esperienza sperimentale, con la pubblicazione di un volume sui due nuclei di manoscritti liturgici conservati presso il Museo della Musica e la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, che raccoglierà gli esiti di un approfondimento critico condotto da Cesarino Ruini (già docente di Storia della Musica presso l'Università di Bologna) e dalle musicologhe Stefania Roncroffi, per i manoscritti, e Milena Basili, per i frammenti.

Museo internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34 | 40125 Bologna
Tel. +39 051 2757711
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.museibologna.it/musica
Facebook: Museo internazionale e biblioteca della musica

 

Ultima modifica il Venerdì, 09 Ottobre 2020 16:21


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