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Giovedì, 21 Dicembre 2017 14:05

L'Aquila. Restaurata la Basilica Santa Maria Collemaggio

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L’edificio, dopo i danni subiti in seguito al terremoto del 2009, è stato restituito alla cittadinanza, grazie a  un complesso e attento intervento che ne ha rispettato la sacralità e il significato storico

L'AQUILA - Eni, Soprintendenza, Università italiane e Comune dell'Aquila, è stata la collaborazione tra questi soggetti che ha permesso il restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila e la sua restituzione alla cittadinanza, avvenuta alla presenza del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, dell'arcivescovo metropolita dell'Aquila, Giuseppe Petrocchi, del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, della soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell'Aquila e i comuni del cratere, Alessandra Vittorini, del chief Services & Stakeholder relations officer Eni Claudio Granata.

L’edifiicio, rimasto gravemente danneggiato in seguito al sisma del 2009, fu costruito nel 1287. La Basilica, la più grande grande d'Abruzzo e la più importante dell’Aquila, è una icona della storia dell'architettura medievale. Qui il 29 agosto 1294 fu infatti incoronato Papa Pietro del Morrone con il nome di Celestino V, noto come il papa "del gran rifiuto".  In occasione della cerimonia di riapertura si è tenuta anche la traslazione dell'urna di S. Celestino V, il trasporto dall'oratorio di San Giuseppe dei Minimi è stato effettuato dai Vigili del fuoco del Comando provinciale, con la scorta del Corpo di Polizia Municipale.

Gli interventi effettuati dai restauratori hanno riguardato essenzialmente il consolidamento strutturale, la ricostruzione delle parti crollate, il restauro e la ricomposizione degli elementi architettonici e degli apparati decorativi, sempre nel rispetto delle esigenze di tutela dei valori storico-artistici e culturali del monumento, e l'adeguamento tecnologico. 

La progettazione e la direzione dei lavori è stata affidata alla Soprintendenza che ha coordinato anche l'attività di supporto tecnico scientifico garantita dal Politecnico di Milano, dall'Università  La Sapienza di Roma e dall'Università dell'Aquila. Eni, oltre alla componente finanziaria del progetto, ha attivato anche le sue competenze organizzative, in particolare nell'utilizzo di tecnologie avanzate. 

Ultima modifica il Giovedì, 21 Dicembre 2017 16:29



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