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Giovedì, 21 Novembre 2019 14:47

Rai 5. La puntata di "Art Night" dedicata a Zaha Hadid e Gio Ponti

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Venerdì 22 novembre, alle ore 21.15, il programma propone due documentari, uno dedicato a una dei più famosi architetti del mondo, la prima donna a ricevere il Pritzker Architecture Prize nel 2004, l’altro della serie ''I tre architetti'' dedicato a Gio Ponti 

Il Museo Maxxi di Roma Il Museo Maxxi di Roma

ROMA - “Art Night”, il nuovo magazine di Rai Cultura di Silvia De Felice, Alessio Aversa e Marta Santella, con la regia di Andrea Montemaggiori, dedica la puntata in onda il 22 novembre alle 21.15 su Rai5 a due grandi architetti: Zaha Hadid, che tra i tanti progetti ha realizzato anche il Maxxi di Roma, tempio dell'arte contemporanea, e Gio Ponti che dal 26 novembre è protagonista di  una retrospettiva proprio al Maxxi. 

Ad introdurre la puntata, Alessio Aversa, che per l'occasione sarà al Maxxi di Roma, e l'architetto Margherita Guccione, direttore del Maxxi Architettura. La puntata si apre con il documentario, in prima visione, dedicato a Zaha Hadid, che propone un ritratto inedito dell'artista con una sua preziosa intervista. Annoverata fra i più famosi architetti del mondo, è stata la prima donna a ricevere il Pritzker Architecture Prize nel 2004. Da allora, ha moltiplicato progetti sorprendenti: musei, torri, ponti, teatri d'opera, stadi, molti in Italia dalla Stazione di Afragola (Napoli) al Maxxi a Roma.

A seguire il documentario della serie "I tre architetti" dedicato a Gio Ponti, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini.  Il documentario ripercorre, con le parole dello storico dell'architettura Fulvio Irace, dello scrittore e designer Stefano Casciani, di Salvatore Licitra, nipote e responsabile di Gio Ponti Archives, di alcuni importanti architetti italiani, la sua attività, i suoi progetti e le sue realizzazioni. Dalle "case tipiche", costruite soprattutto a Milano, agli edifici Montedoria e Montecatini, ai Grandi Magazzini Bijenkorf di Eindhoven, alle ville a Caracas, alle sue infinite creazioni dovute alla fervida attività nel campo del design e dei rapporti con l'industria.  Infine, quello che viene considerato il capolavoro nella sua Milano, il grattacielo Pirelli, edificio che cambia la scena e lo skyline della Milano del Dopoguerra.

Ultima modifica il Giovedì, 21 Novembre 2019 15:07


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