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Martedì, 11 Febbraio 2020 18:47

Al Cinema gli Impressionisti Segreti

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Arrivano sul grande schermo le opere di Manet, Caillebotte, Monet, Berthe Morisot, Cézanne, Sisley, Signac

Berthe Morisot, Devant la psyché - 1890 - particolare Berthe Morisot, Devant la psyché - 1890 - particolare

ROMA - “Un giorno ad uno di noi mancò il nero, così utilizzo il blu per dipingere. Nacquero così gli impressionisti”. Questa frase di Pierre-Auguste Renoir, riportata nel docu-film Impressionisti segreti, prodotto Ballandi e Nexo Digital e diretto da Daniele Pini, al cinema solo il 10, 11, 12 Febbraio, era solo una battuta del pittore, ma, in un certo qual modo, rende l’idea di un movimento artistico che decise di rompere con gli schemi e le regole dell’arte classica per proporre un nuovo modo di rappresentazione della realtà. 

Partendo dalle prime mostre presso lo studio del fotografo Felix Nadar al quale parteciparono Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley e Pierre-Auguste Renoir e dalle anticipazioni espressive e cromatiche di Edouard Manet con il suo Le déjeuneur sur l’herbe (colazione sull’erba) esposto al Salon des Refusés nel 1863 voluto da Napoleone III che suscitò enorme scandalo, l’impressionismo nacque, in principio, come idea estetica che mise in discussione il modo di interpretare la pittura nel senso tradizionale, abbandonando il chiuso dell’atelier per proporre lo stile en plen air e una nuova riflessione su metodi di rappresentazione della luce e del movimento. 

In particolare, nel film vengono proposti cinquanta capolavori appartenenti a collezioni private ed esposti per la prima volta a Roma a Palazzo Bonaparte in occasione della mostra realizzata e prodotta da Arthemisia. Manet, Caillebotte, Monet, Berthe Morisot, Cézanne, Sisley, Signac, sono gli artisti più significativi di un periodo che ha rivoluzionato la storia dell’arte moderna e che è possibile ammirare in un film di notevole spessore permettendoci di comprendere la tecnica, le metodologie, le riflessioni e il modo con cui gli impressionisti entravano in contatto con il mondo.

Le due curatrici della mostra Claire Durand-Ruel (storica dell’arte esperta di Camille Pissarro e pro-nipote del celebre mercante d’arte Paul Durand-Ruel) e Marianne Mathieu (esperta di Berthe Morisot e direttrice scientifica delle collezioni del Musée Marmottan Monet di Parigi) accompagnano gli spettatori alla scoperta di quadri assolutamente unici, mettendo in risalto gli aspetti più peculiari di un pensiero espressivo che conobbe, all’inizio, solo rifiuti e soltanto in seguito fu amato e apprezzato a tal punto da essere ritenuto il punto di svolta imprescindibile per chi vuole fare arte. 

Qui si possono finalmente afferrare le tematiche più profonde dell’Impressionismo che, attraverso un nuovo modo di rappresentazione figurativa e paesaggistica, intendeva porre interrogativi profondi sulla nostra dimensione, sullo spazio che occupiamo, sull’oggetto dipinto, andando oltre l’estetica borghese del decoro, per inseguire una sperimentazione sempre più ardita e sconvolgente.

Attraverso un approfondimento, che è anche una confessione intima, verranno evocati i caratteri più riservati e meno noti degli impressionisti, anche grazie agli interventi di esperti come gli storici dell’arte Alain Tapié e Sergio Gaddi, la scrittrice e saggista Melania Mazzucco, il fotografo e regista Fabio Lovino, l’artista Giuliano Giuman e il collezionista Scott Black.

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Nel 2020 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei. 

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Ultima modifica il Martedì, 11 Febbraio 2020 18:58


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