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Sabato, 09 Dicembre 2017 15:58

Giotto e la scoperta della realtà

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Lunedì 11 dicembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli parlerà con il professor Lucio Villari dell’artista che traghettò l’arte italiana dal Medioevo all’età moderna

Giotto, Compianto sul Cristo morto, 1304-06, Cappella Scrovegni, Padova Giotto, Compianto sul Cristo morto, 1304-06, Cappella Scrovegni, Padova

Giotto fu tra gli artisti più celebri e rivoluzionari della storia dell'arte, ma sul suo conto ci sono pochissime certezze storiche a partire dal suo vero nome, dal suo volto, da luogo e data di nascita. E’ il paradosso di Giotto, l’uomo che traghettò l’arte italiana dal Medioevo all’età moderna. Se ne parlerà nella puntata di lunedì 11 dicembre di “Passato e Presente”.
La nascita di Giotto è fissata per convenzione nel 1267, probabilmente nella campagna fiorentina del Mugello, ma con un forte legame alla città di Firenze. 
Le testimonianze più importanti del suo lavoro, che raccontano molto dell'atmosfera religiosa del tempo, sono nella Basilica superiore di Assisi dove Giotto traduce in affreschi le leggende sulla vita di San Francesco, narrate da Bonaventura di Bagnoregio nella biografia ufficiale del santo del 1266.
Altra opera monumentale sono gli affreschi dalle Cappella degli Scrovegni a Padova, dove Giotto dipinge storie che attingono all'Antico Testamento, descrivono la riconciliazione di Dio con l'umanità e il percorso che l'uomo deve compiere per poter sperare nella salvezza.

Ultima modifica il Sabato, 09 Dicembre 2017 16:00



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