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Inserita tra i Manifesta 12/CollateralEvents e nel cartellone degli eventi di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, la mostra propone una straordinaria selezione di cinquanta lavori realizzati dal grande maestro fiammingo tra il 1982 e il 2018

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Una selezione di oltre cinquanta opere, tra sculture, disegni, film, documenta l’intensa creatività dell’artista fiammingo. E’ la mostra “Jan Fabre – Ecstasy & Oracles”, a cura di Joanna De Vos e Melania Rossi, aperta fino al prossimo 4 novembre 2018

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La scoperta è avvenuta nell’area del Teatro ellenistico di Akragas, dove è in corso una campagna di scavo che sta restituendo dati molto importanti che raccontano la vita di questo incredibile monumento 

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I lavori di scavo, seguiti dal Politecnico di Bari con la direzione e il coordinamento del Parco di Agrigento, proseguiranno in primavera finanziati con i 2 milioni di euro provenienti dal Patto per il sud. Gli attuali scavi sono stati sovvenzionati dal surplus degli introiti del 2016 della Valle dei Templi

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Il Parco Archeologico è il primo sito siciliano che permetterà di acquistare il biglietto on line, programmando per tempo la propria visita, seguiranno a ruota anche altri siti

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I residui chimici, risalenti all’Età del Rame, sono stati individuati all’interno di una giara di terracotta. I ricercatori intendono ora scoprire se questo vino fosse rosso o bianco

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Si tratta del "Bambino Gesù con gli strumenti della passione" della fine XVIII inizio XIX secolo, olio su tela e del "Santo Camilliano", autore Domenico Provenzani da Palma di Montechiaro, anno 1780, olio su tela 

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AGRIGENTO - Due anfore bizantine e un vaso d'epoca medievale sono state rinvenute nell'appartamento di un imprenditore, arrestato lo scorso ottobre per l'ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta. I reperti archeologici sono stati notati dai militari del nucleo polizia Tributaria della Guardia di finanza dopo che il Gip Francesco Provenzano, su richiesta del sostituto procuratore Brunella Sardoni, dispose - il 16 febbraio scorso - il sequestro preventivo, per 16 milioni e mezzo, dei beni riconducibili all'imprenditore. I finanzieri hanno contattato due funzionari della Sovrintendenza ai beni culturali di Agrigento per ottenere un parere qualificato. E secondo i funzionari - fa sapere la Guardia di finanza - le due anfore, plausibilmente utilizzate per contenervi vino od olio, risalgono al periodo bizantino; mentre il vaso, utilizzato invece per gli infusi, ad epoca medievale. E’ stato quindi denunciato l’imprenditore per l'ipotesi di reato di impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato, fattispecie che prevede la pena della reclusione da uno a sei anni.

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Il sindaco della città Lillo Firetto: “Eventi riservati a pochi ospiti sono oggetto di un regolamento del Parco archeologico e in linea con le norme nazionali, sono stabiliti canoni e diritti di immagine”

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La notizia è da confermare ma alcuni elementi rinvenuti farebbero pensare al suo ritrovamento. Gli scavi cominceranno il 10 ottobre e saranno finanziati con 2,8 milioni del "Patto per il Sud per la Sicilia"

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