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Tra i reperti rinvenuti anche decine di “bullae” ittite in argilla con iscrizioni che risalgono al XIII secolo avanti Cristo e che possono considerarsi come le antenate delle attuali "bolle di accompagnamento" usate per i commerci

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Una struttura muraria di grande valenza archeologica e storica, risalente probabilmente al periodo aragonese, venuta alla luce durante i lavori per la riqulificazione del sito e la realizzazione del Polo delle arti contemporanee

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Gli archeologi hanno individuato, nel sito precolombiano di Teotihuacan a circa 40 km da Città del Messico, un percorso sotterraneo a 10 metri di profondità. La sua funzione  potrebbe essere stata quella di collegarsi con il mondo sotterraneo ed essere utilizzato in occasione di riti

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Recuperato dai Carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Cagliari, il reperto, ora definitivamente ricomposto, è stato riconsegnato dal generale Fabrizio Parrulli, comandante carabinieri Tpc, alla direttrice del Museo Nazionale Romano, Daniela Porro

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La scadenza per la presentazione della domanda è il 4 agosto p.v. alle ore 12:00

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Il soprintendente Prosperetti: "Sono le residenze dei cortigiani di Elena, madre di Costantino che agli inizi del IV secolo si stanzia a Roma come reggente, mentre il figlio va a Costantinopoli”

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A partire da sabato 8 luglio, grazie al rinnovato impianto di illuminazione e nell'ambito della programmazione di "Campania by night. Archeologia sotto le stelle" tornano i percorsi di suoni e luci in uno dei luoghi più suggestivi del sito

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Dopo sette anni riprendono i lavori. All'interno del Parco della Fortezza, mai conclusa e voluta da Lorenzo il Magnifico per il rafforzamento delle difese territoriali del dominio fiorentino incaricando Giuliano da Sangallo, si trovano circa 12 ettari di resti archeologici

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In mostra pezzi originari palmireni alcuni dei quali riuniti per la prima volta dopo la loro dispersione nelle collezioni occidentali. L'esposizione costituisce anche l'occasione per restaurare alcuni reperti con un intervento finanziato e coordinato dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia

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Una esposizione che rappresenta una tappa fondamentale di un progetto di recupero e di valorizzazione di reperti archeologici originari che nei secoli scorsi sono andati dispersi nel mondo. In mostra una variegata selezione di oggetti, alcuni rarissimi 

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