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Il ministro: "Possediamo un patrimonio artistico, culturale, paesaggistico, storico fantastico. Dobbiamo assumere, non dobbiamo usare i precari all’interno dei beni culturali, dobbiamo investire su persone qualificate, motivate e competenti, che facciano un lavoro fantastico, come quello che ci meritiamo”

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ROMA - Il 21 aprile è prevista a partire dalle ore 10.00 una protesta dei lavoratori del ministero dei Beni culturali davanti al Ministero in via del Collegio Romano, 27 a Roma. Il presidio è stato indetto dal Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa che denunciano la mancanza di una vera politica di gestione delle risorse umane che scommetta sulle competenze, sulla produttività e sull’innovazione dei servizi.

In una nota i sindacati spiegano di aver chiesto un piano assunzionale serio per questo ministero che fra cinque anni vedrà diminuire la propria dotazione organica di circa un terzo del personale (dal 2010 al 2020) a causa dei pensionamenti e si perderà così buona parte di quell’importante bagaglio di competenze creatasi con gli anni. Il presidio dunque per dire “no allo svilimento delle professionalità e chiedere un vero piano occupazionale per un settore che deve tornare ad essere volano della crescita del paese”.

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