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Un progetto della Soprintendenza Speciale di Roma, in collaborazione con Electa, che, a partire dal 28 settembre, aprirà otto aree del Foro Romano e del Palatino, finora accessibili solo con visita guidata o addirittura chiuse, grazie a un biglietto supplementare, della durata di due giorni

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ROMA - Il 12 luglio è prevista una assemblea generale del personale dell'area Archeologica Centrale di Roma presso l'Anfiteatro Flavio, dalle 8.30 alle 12.30. Ad annunciarla una lettera indirizzata al soprintendente Francesco Prosperetti firmata dai sindacati Flp, Usb e Federazione Intesa e divulgata attraverso una nota. Quattro i punti all’ordine del giorno: "numeri minimi per l'apertura dei due siti archeologici centrali; situazioni pagamenti competenze accessorie e progetti locali 2016- 2017; salubrità e sicurezza dei posti di lavoro. 

La Soprintendenza Speciale di Roma, in previsione dell’assemblea, ha quindi attivato le procedure per garantire la regolare apertura del circuito Colosseo - Foro Romano e Palatino. Si tratta di “strumenti previsti dal Decreto Legge 146 del 2015, - spiega una nota -  che inseriva i luoghi della cultura tra i servizi pubblici essenziali”. “L’apertura sarà possibile grazie al personale di altre sedi della Soprintendenza Speciale di Roma, che sarà assegnato al Circuito Colosseo - Foro Romano e Palatino nell'orario dell'assemblea richiesta dai sindacati" - conclude la nota. 

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Fondo ambiente italiano e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto il restauro con un contributo di 5mila euro, assegnato nell'ambito della VII edizione de "I luoghi del cuore" nel 2014 quando il museo napoletano ha ricevuto oltre 5mila voti

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La Soprintendenza archeologica sembra aver ricevuto la notifica del ritrovamento solo a conferenza conclusa, quando la notizia, le foto e i commenti erano già stati diffusi sul web

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Partendo da uno degli ingressi al Foro Romano e Palatino della Soprintendenza si potrà accedere alle residenze imperiali palatine, alla Basilica di Massenzio fino ad arrivare alla Curia da dove si passerà nell'area della Sovrintendenza Comunale

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Nasce il Parco Colosseo con Fori, Palatino, Domus. La Soprintendenza archeologica speciale incorpora le competenze attualmente affidate alla soprintendenza ordinaria, che invece viene soppressa

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GENOVA - I carabinieri del Nucleo CC Tutela Patrimonio Culturale di Torino e del Centro Carabinieri Subacquei di Genova, insieme al personale della Soprintendenza Archeologia del Piemonte, hanno effettuato un sopralluogo sulla riva occidentale del Lago di Viverone nell'insediamento di palafitte risalente all'età del Bronzo. I sommozzatori hanno verificato le condizioni di conservazione del patrimonio archeologico sommerso, dal 2011 riconosciuto dall'Unesco patrimonio dell'umanità, per accertare se siano avvenuti prelievi clandestini di materiale archeologico o di altre attività non autorizzate. L'insediamento del lago Viverone è al confine tra le province di Torino e di Biella. A pochi metri sotto il livello dell'acqua vi sono conservati i resti di migliaia di pali, testimonianza di un abitato dell'età del Bronzo. L'intera area del lago è inserita in una riserva naturale particolarmente pregevole anche dal punto di vista paesaggistico. 

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Riprendono a Cosenza gli scavi per la ricerca della tomba del re dei Visigoti che morì nel 410 e che, secondo la leggenda, venne seppellito con il suo tesoro nel letto del fiume Busento

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A sei mesi dal lancio i canali social si sono rivelati fondamentali per comunicare in tempi veloci  le varie attività della Soprintendenza puntando a coinvolgere fasce trasversali di pubblico di ogni età, provenienza e background culturale

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ROMA - L’iniziativa è stata annunciata dal soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Francesco Prosperetti, e dal direttore del Colosseo, Rossella Rea. ''Da oggi il Colosseo è il primo sito archeologico in Italia, e forse anche nel mondo, dotato di apparati di cardio-protezione per eventuali casi di arresto cardiaco’’, questo quanto dichiarato dal Soprintendente che ha illustrato i quattro defibrillatori di ultima generazione donati dalla Fondazione Giorgio Castelli Onlus. Prospetti ha anche aggiunto, ''stiamo pensando di allargare l'esperienza anche nella zona del Palatino''.

Gli apparecchi saranno posizionati nei punti di maggior assembramento e cioè due al piano terra, nella galleria di accesso del pubblico e nel locale dei coordinatori dei servizi; e due al piano superiore, vicino alla libreria e all'ascensore. Sono stati addestrati all’uso di questi strumenti 46 dipendenti dell'amministrazione interna e dei servizi aggiuntivi dalla Fondazione Castelli stessa. 

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