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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Il volume, edito da Celid, risulta preziosissimo per gli addetti ai lavori ma anche di facile lettura, chiarisce come il museo non possa più essere considerato un mero contenitore di beni storico-artistici, ma un’istituzione didattica capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diverso

Il film racconta la vita di Gian Lorenzo Bernini. Come sin da bambino imparò a lavorare il marmo, arte appresa da suo padre. Come si trasferì a Roma con la famiglia a soli otto anni, dove incontrò il committente delle sue creazioni oggi più famose, il cardinale Scipione Cafferelli – Borghese

Un’opera d’arte che esalta il capolavoro di Edmond Rostand, poeta francese che pubblicò nel 1897 questa commedia ispirata a Savinien Cyrano de Bergerac filosofo, scrittore, drammaturgo e soldato francese del seicento

Un biopic del 1991 di Pialat che dipinge a sua volta un ritratto dell’artista-uomo: le sue crisi psicologiche, la sua dipendenza dall’assenzio, la dedizione al suo lavoro, i suoi rapporti con le donne

E’ stata presentata alla Casa di Dante a Roma una nuova edizione della Divina Commedia a cura di Enrico Malato, edita nei “Diamanti” della Salerno

Dal 12 ottobre al 4 novembre 2018, oltre quaranta i testi esposti, bellissimi nelle loro pagine segnate dal tempo con i margini in oro, codici d’inestimabile valore, alcuni trecenteschi splendidamente miniati e illustrati

Con la regia di Emanuele Imbucci su soggetto e direzione artistica di Cosetta Lagani, il film ripercorre la vita, soprattutto lavorativa di Michelangelo Buonarroti, scavando negli aspetti delle sue opere d’arte, estrapolando i loro lati più misteriosi, esaltandone bellezza e segreti attraverso inquadrature e luci uniche che, dal vivo, l’occhio umano non riesce scoprire

Un viaggio affascinante a ritroso dal sesto secolo avanti Cristo fino al decimo. Le sale espositive di Palazzo Caffarelli e l’Area del Tempio di Giove dei Musei Capitolini ci raccontano la fase più antica dell’urbe

Va al Maestro Riccardo Muti il Praemium Imperiale 2018 per la musica, al belga-francese Pierre Alechinsky va quello per la pittura, alla giapponese Fujiko Nakaya per la scultura, ai francesi Christian de Portzamparc per l’architettura e a Catherine Deneuve per il cinema/teatro

Gli anni ’60 sono stati una stagione di grandi fermenti e i motivi per cui continuano ad affascinarci sono molti. Si parlava di fantasia al potere, anche se l’espressione più alta di creatività, e cioè l’arte, non sempre poté godere, in un’epoca particolarmente ideologizzata, di grandissimo favore popolare. 

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