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Lunedì, 17 Febbraio 2020 10:12

Venti borse di studio per il corso di alta formazione per la gestione del patrimonio culturale

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Un percorso di due anni per formare i nuovi professionisti nella gestione di musei, siti archeologici e imprese culturali

ROMA - Al via il 17 febbraio il bando per la selezione dei prossimi partecipanti alla Scuola del Patrimonio, il programma proposto dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, che consente di accedere al Diploma di Alta Specializzazione e Ricerca per il patrimonio Culturale, con 150 crediti ECTS. 

Con questo corso, giunto alla sua seconda edizione, la  Fondazione - voluta dal ministro Dario Franceschini come struttura operativa a sostegno delle politiche di innovazione e qualificazione delle competenze del Mibact - si propone di fornire alle professioni del settore culturale gli strumenti metodologici necessari ad approcciare la cura del patrimonio secondo una prospettiva sempre più ampia, trasversale e integrata con il mondo del lavoro.

La scuola si rivolge ad archeologi, architetti, paesaggisti e conservatori, storici dell'arte, antropologi, archivisti, bibliotecari e altri specialisti nel campo delle attività culturali.

Il programma di studio, biennale e con obbligo di frequenza, si articola in un ciclo di lezioni introduttive che hanno lo scopo di suggerire spunti di ricerca attraversando discipline giuridiche, amministrative, manageriali, nonché di approfondire le potenzialità delle nuove tecnologie applicate al patrimonio culturale.

I tre moduli di specializzazione del primo anno sono rivolti ai rapporti del patrimonio con lo sviluppo territoriale, alla digitalizzazione e alla mediazione. Il secondo anno è invece dedicato all'internship per la fase di applicazione sul campo. La Fondazione propone infatti agli allievi giunti al termine del percorso in aula, lo sviluppo di progetti di lavoro presso enti e istituzioni operanti nella cultura a livello nazionale e internazionale, al fine di mettere in pratica e affinare le conoscenze e competenze acquisite.

Rispetto alla precedente edizione i posti sono 20 anziché 18. Tra i requisiti obbligatori: il possesso di dottorato o scuola di specializzazione in materie attinenti il patrimonio e le attività culturali, la padronanza delle lingue italiana e la conoscenza dell'inglese con livello minimo B2.

I partecipanti sono selezionati attraverso una procedura pubblica di valutazione basata sul profilo scientifico dei candidati, sul colloquio e sulle prove psico attitudinali e motivazionali.

Il modulo per la candidatura si può scaricare sul sito www.fondazionescuolapatrimonio.it

Ultima modifica il Lunedì, 17 Febbraio 2020 10:21


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