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Martedì, 20 Luglio 2021 11:17

Dal 23 al 29 luglio la terza edizione del Festival dell’Architettura di Roma  

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SPAM Restart! si svolgerà alla  Casa dell’Architettura. Una settimana di appuntamenti dedicata alla riflessione e al dialogo intorno ai temi del progetto e delle città. Al centro della manifestazione le “azioni per ripartire”

ROMA - Prende il via il 23 luglio SPAM Restart!, la terza edizione del Festival dell’Architettura di Roma organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia. 

Durante la settimana ogni giorno dalle 16 alle 22, si potrà assistere a due tavole rotonde, un focus su Roma – “Restart Roma” – e uno istituzionale. 

Al centro di questa edizione è il tema della ripartenza, dopo un anno e mezzo di pandemia. 

“Ripartire – afferma Christian Rocchi, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma - capendo quali siano stati i limiti della nostra società e del sistema economico che ci siamo dati. Cosa devono diventare le città, quale modo di vivere, quale società vogliamo essere: quali gli obiettivi che faranno da base al suo progresso. Domande alle quali si devono associare risposte che siano costruite con un percorso  di condivisione e partecipazione. La città è formata di parti – aggiunge Rocchi - un organismo dove ogni sua parte è funzionale all'intero organismo”. Questa iniziativa è dunque mirata a definire “obiettivi primari e strumenti di lavoro. Ampi orizzonti e pragmatismo”.

Tra i protagonisti internazionali che hanno confermato la presenza all’iniziativa Jette Hopp, direttore dello studio norvegese Snøhetta, impegnato sui temi della sostenibilità e al lavoro in Italia su alcuni progetti, in particolare due nelle città di Verona e di Milano; l’architetto danese Jan Gehl, con una lunga esperienza nella progettazione urbana attenta alla qualità della vita e soprattutto a pedoni e ciclisti; e il francese Clément Blanchet, nel team che si è classificato al primo posto per il progetto della nuova sede della Regione siciliana. Tornano dall’Olanda Marthijn Pool e Javier Arpa Fernandez di The Why Factory, il laboratorio nato dall’esperienza dello studio MVRDV con l’Università di Tecnologia di Delft, ma anche il portoghese Manuel Aires Mateus. Tra gli italiani Stefano Pujatti e Giulia De Appolonia. Mantenendo una necessaria forma ibrida, tra presenza e digitale, dalla Cina si collegheranno lo studio 100Architects e dal Libano Adib Dada di theOtherDada.

La giornata conclusiva del 29 luglio sarà dedicata al confronto con i candidati sindaci alle elezioni amministrative capitoline. 

L’OAR ha lanciato una Call per tutti gli iscritti per raccogliere quesiti, osservazioni e spunti da sottoporre ai canditati per Roma su temi e questioni segnalati dagli architetti romani. 

Roberto Grio, Consigliere Oar e Direttore artistico della manifestazione, spiega : "Dopo la pandemia, peraltro ancora non debellata, dobbiamo fermarci e fare un checkup generale alla città, alla società e al nostro lavoro, guardarci dentro per poter ripartire, per essere pronti a sfruttare nel modo migliore i fondi in arrivo: nella consapevolezza che ci aspetta, anzi ci siamo già dentro,  un’opportunità irripetibile per migliorare la vita delle persone, per avviare processi sostenibili, per pianificare e attivare misure di tutela per l’ambiente e per la salvaguardia del territorio e del nostro patrimonio artistico edilizio e naturale”. E aggiunge Grio: “In questo processo gli architetti devono essere parte centrale, per la capacità di progettare, ossia prevedere una configurazione futura delle cose, e per la caratteristica di gestori e organizzatori di gruppi di lavoro complessi ed eterogenei”.

Ultima modifica il Martedì, 20 Luglio 2021 11:20


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