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Martedì, 09 Febbraio 2021 13:17

Il “Ritratto di Gonfaloniere” di Artemisia Gentileschi è tornato a Bologna

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Esposto nella mostra monografica recentemente conclusa alla National Gallery di Londra, che ha celebrato il genio della celebre pittrice italiana, il dipinto è nuovamente visibile alle Collezioni Comunali d'Arte di Bologna

Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 - Napoli, 1654) Ritratto di Gonfaloniere, 1622 Olio su tela, cm 208,4 x 128,4 Bologna, Collezioni Comunali d'Arte Artemisia Gentileschi (Roma, 1593 - Napoli, 1654) Ritratto di Gonfaloniere, 1622 Olio su tela, cm 208,4 x 128,4 Bologna, Collezioni Comunali d'Arte

BOLOGNA -  Il dipinto Ritratto di Gonfaloniere di Artemisia Gentileschi, tra i maggiori capolavori delle Collezioni Comunali d'Arte di Bologna, è tornato ad essere esposto nel museo situato a Palazzo d'Accursio, dopo il prestito concesso alla National Gallery di Londra per l'organizzazione della mostra Artemisia, prima grande monografica dedicata alla pittrice italiana in Gran Bretagna,  aperta dal 3 ottobre 2020 al 24 gennaio 2021. 

Acquisita dal Comune di Bologna nel 1910 per eredità di Agostino Sieri Pepoli, l'opera si può ammirare nella Sala 1 del percorso espositivo, dove sono raccolte grandi tele seicentesche raffiguranti i volti di gentiluomini e gentildonne di antichi casati.

Il lavoro fu eseguito nel 1622, come attesta la firma autografa un tempo leggibile nel retro della tela, prima della sua rifoderatura: ARTEMISIA GENTILESCA FACIEBAT ROMAE 1622. Il dipinto a olio, uno dei pochi della pittrice a risultare datato, costituisce un fondamentale documento della sua attività ritrattistica, elogiata dai contemporanei ma non altrimenti testimoniata da opere certe.

Del gonfaloniere pontificio effigiato a figura intera non si conosce l'identità. Egli sfoggia un'elegante armatura militare splendidamente valorizzata dalla vibrante qualità luminosa del tessuto pittorico. L'impostazione del dipinto corrisponde alla collaudata tipologia del ritratto aulico a figura intera introdotta da Tiziano, tesa a commemorare il ruolo sociale e politico della persona raffigurata attraverso gli attributi di rango. A dispetto di questo schema tradizionale, la vivacità e la penetrazione psicologica del ritratto, il taglio audace della luce di chiara impronta caravaggesca, il virtuosismo nella resa dei differenti materiali, fanno di questo dipinto un capolavoro di straordinaria modernità, fra i massimi esempi della ritrattistica italiana nel Seicento.

Grazie alla collaborazione dell'Istituzione Bologna Musei con Comune di Bologna, Bologna Welcome, Destinazione turistica Bologna metropolitana e Camera di Commercio di Bologna, sarà possibile accedere al museo contestualmente alla visita della Torre dell'Orologio di Palazzo d'Accursio, aperta al pubblico da oggi, martedì 9 febbraio 2021, in un unico itinerario integrato.

Per maggiori informazioni su modalità e costi della visita si rinvia al sito www.bolognawelcome.it.

Vademecum

Informazioni
Collezioni Comunali d'Arte
Palazzo d'Accursio | Piazza Maggiore 6, 40121 Bologna
tel. +39 051 2193998
www.museibologna.it/arteantica
Facebook: Musei Civici d'Arte Antica
Twitter: @MuseiCiviciBolo

Orari di apertura (in vigore salvo ulteriori disposizioni governative)
martedì, mercoledì, giovedì h 10.00 - 18.30
venerdì h 10.00 - 19.00
lunedì, sabato, domenica e festivi chiuso

Ingresso
€ 6 intero | € 3 ridotto | € 2 ridotto speciale 18 ≤ 25 anni | gratuito possessori Card Cultura

Informazioni su modalità di accesso e misure di sicurezza Covid-19
http://www.museibologna.it/arteantica/documenti/102119

Istituzione Bologna Musei
www.museibologna.it
Instagram: @bolognamusei

Ultima modifica il Martedì, 09 Febbraio 2021 13:23


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