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Mercoledì, 14 Aprile 2021 10:43

“Daje Daniè”, l’ultima opera di Laika è un omaggio a Daniele De Rossi in ospedale per il Covid 19. Foto

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L’ex Capitano dell’AS Roma, ricoverato per una polmonite interstiziale, è stato dimesso ieri, 13 aprile, dallo Spallanzani. L’artista ha voluto salutarlo con un poster che lo raffigura come un gladiatore

ROMA - Daniele De Rossi come un gladiatore romano che, con una lancia, combatte il Coronovirus. E’ così che Laika, la street artist dall’identità misteriosa, ha voluto omaggiare l’ex Capitano dell'AS Roma, ricoverato nelle scorse settimane allo Spallanzani di Roma a causa di una polmonite interstiziale da Covid-19. Dall'ospedale, qualche giorno fa, il calciatore mandava un selfie per rassicurare i tifosi: "Ho avuto paura, ma per fortuna ora sono in ospedale". De Rossi è stato dimesso ieri, 13 aprile, e proprio in serata è comparso il poster di Laika, in via dell'Arco della Fontanella, nei pressi di Corso Vittorio Emanuele II. 

"Volevo fare gli auguri di pronta guarigione al mio Capitano - ha detto Laika -  certa che, proprio come faceva in campo, stia affrontando questa brutta esperienza come il guerriero che è. Sono molto contenta di poter festeggiare con questo disegno la sua uscita dall'ospedale. In bocca al lupo a Daniele e a tutte le persone che in questo momento lottano contro qualunque malattia”. 

Non è la prima volta che la street artist dedica una sua opera a De Rossi. Il 22 maggio del 2019 era infatti comparso, su un muro di Piazza Testaccio,  un grande manifesto che ritraeva il centrocampista giallorosso con la scritta “Yankee go home”,  in riferimento al presidente della A.S. Roma, James Pallotta, contestato dai tifosi per la modalità con cui aveva liquidato De Rossi dalla squadra. 

In quell’occasione Laika, a proposito della sua opera, affermava: “è un doveroso omaggio a chi, come Daniele, in tutta la sua carriera si è fatto beffe del falso perbenismo e dei disvalori del calcio moderno. E poi a svilire l’etica, in questo caso, ci ha pensato già la proprietà americana, perfetto esempio di quell’arroganza made in U.S.A. che ha rovinato lo sport più bello del mondo”.

Insomma, sempre onore al grande sportivo che si conferma un autentico "gladiatore", anche fuori dal campo.

Ultima modifica il Giovedì, 15 Aprile 2021 15:03


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