160x142-banksySarzana.gif

Mercoledì, 14 Aprile 2021 16:41

La Cappella degli Scrovegni in altissima definizione. Un'immersione totale nel capolavoro di Giotto. Foto

Scritto da 

L’intero ciclo di affreschi è stato acquisito da Haltadefinizione con tecnologia gigapixel su concessione del Comune di Padova, proprietario del monumento. Ora è finalmente possibile navigare negli incantevoli affreschi a 360°

PADOVA - Da oggi è possibile “entrare”  virtualmente nella Cappella degli Scrovegni e immergersi negli affreschi di Giotto a 360°.

L’intero ciclo di affreschi è stato, infatti, acquisito da Haltadefinizione con tecnologia gigapixel su concessione del Comune di Padova, proprietario del monumento. Per rilevare l’intera superficie dipinta di oltre 700 metri quadrati, è stata realizzata una imponente campagna fotografica per un totale di 14.000 scatti e un anno di lavoro per l’elaborazione delle immagini.  Grazie alle sofisticate tecniche di ripresa l’immagine può essere ingrandita decine di volte senza mai perdere definizione → link. Si può selezionare l’affresco da scoprire in altissima definizione, superando i limiti di altezza, le distanze di sicurezza e i limiti temporali della visita dal vivo, per esplorare accuratamente e comodamente da casa i particolari di un capolavoro unico. Una delle grandi potenzialità delle immagini in gigapixel è la possibilità di rendere accessibili in modo ravvicinato anche le opere d’arte più irraggiungibili, come nel caso di questo magnifico ciclo che nel registro superiore raggiunge quasi i 13 metri d’altezza.

Gli affreschi 

Il ciclo di affreschi, raffigurante le Storie della Vita della Vergine, le Storie della Vita di Gesù e lo straordinario Giudizio Universale, fu commissionato a Giotto da Enrico degli Scrovegni all’inizio del XIV secolo, verosimilmente tra il 1303 e il 1305, anno in cui la Cappella fu consacrata.

Pittore ormai affermato, Giotto poté disporre di decine di aiuti per la realizzazione del ricco programma iconografico della Cappella: una narrazione che inizia con la Cacciata di Gioacchino dal Tempio e si sviluppa in senso orario ed elicoidale. Oggi, la Cappella padovana è riconosciuta in tutto il mondo come uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale, un punto di partenza imprescindibile per la comprensione della pittura moderna.

Alcuni dettagli imperdibili

Gioacchino tra i pastori: per la prima volta lo sguardo di un artista si rivolge non solo all’uomo ma anche alla natura, come dimostrano i numerosi animali e i dettagli floreali raffigurati.

Annuncio dell’Angelo a Gioacchino: dopo aver annunciato ad Anna l’arrivo di Maria, l’angelo compare a Gioacchino e lo invita a fare un sacrificio. Nel blu si solleva una piccola figura, è il profumo della preghiera e il sacrificio che sta salendo a Dio. La mano che compare in alto rappresenta che il sacrificio è stato accolto.

Incontro alla Porta Aurea: il dolcissimo bacio tra Anna e Gioacchino alle porte del Tempio di Gerusalemme allude al concepimento di Maria.

La tavola dell’Eterno: sopra l’arco trionfale l’Eterno, circondato dagli Angeli, non è un affresco ma un dipinto su tavola mobile, che nel tempo ha subito diverse abrasioni.

Visitazione di Elisabetta: la giovinezza e la vecchiaia distinguono i volti di Maria ed Elisabetta.

Presentazione al Tempio: la profetessa Anna ha in mano un cartiglio con su scritto in caratteri latini “in costui verrà la redenzione del mondo”.

Strage degli Innocenti: le lacrime di dolore segnano i volti delle madri disperate per la strage in corso.

L'importanza della digitalizazzione

“La Cappella degli Scrovegni costituisce un nuovo importante traguardo per Haltadefinizione e si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale italiano che abbiamo iniziato nel 2007 con l’Ultima Cena di Leonardo” - racconta Luca Ponzio, fondatore della tech company.  Nel 2019 abbiamo siglato con il Ministero per i beni e le attività culturali un accordo per la valorizzazione e la promozione delle collezioni statali che ha portato importanti collaborazioni con la Galleria dell’Accademia di Firenze, la Pinacoteca di Brera e le Gallerie Nazionali di Arte Antica a Roma, per la valorizzazione e il monitoraggio delle collezioni. Ora siamo molto fieri di aggiungere il capolavoro di Giotto nel nostro database che si compone di oltre 600 immagini”.

Il tema della digitalizzazione e della sua applicazione in ambito culturale è sempre più attuale, numerosi musei italiani negli ultimi anni si sono avvalsi della collaborazione con Haltadefinizione per dare vita a iniziative di valore. Il digitale si propone come mezzo per rispondere alle molteplici esigenze di un museo, che spaziano dalla conservazione e il restauro alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio, fino alla comunicazione e alla didattica.

Data la centralità dell’argomento, il Ministero della Cultura ha recentemente redatto il Piano per la digitalizzazione del patrimonio, che ha come obiettivo “rendere le azioni sinergiche e massimizzare i risultati per rispondere alle esigenze di ogni interlocutore e accrescere così l’efficacia delle politiche di valorizzazione del patrimonio culturale sul web”.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Aprile 2021 16:51


300x250-banksySarzana.gif

Flash News

Mostre*

© ARTEMAGAZINE - via degli Spagnoli, 24 00186 Roma - tel 06 8360 0145 - mail redazione@artemagazine.it
Quotidiano di Arte e Cultura registrato al Tribunale di Roma n. 270/2014 - Direttore Responsabile Alessandro Ambrosin
P.IVA e C.F. 12082801007

Chi siamo Archivio