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Lunedì, 26 Aprile 2021 15:59

Reliquiario di San Galgano, ritrovato e restituito dai Carabinieri Tpc dopo 32 anni dal furto

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Uno straordinario manufatto in rame dorato, argento e smalti traslucidi, trafugato nella notte tra il 10 e l'11 luglio 1989 dal Museo del Seminario di Monteriggioni (Siena), insieme ad altri nove oggetti d'arte particolarmente preziosi

SIENA - I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo e della Sezione di Siracusa hanno restituito all'Arcidiocesi di Siena il Reliquiario di San Galgano (XIV secolo), un prezioso manufatto realizzato in rame dorato, argento e smalti traslucidi, trafugato nella notte tra il 10 e l'11 luglio 1989 dal Museo del Seminario di Monteriggioni (Siena), insieme ad altri nove oggetti d'arte. 

Oltre al reliquiario a tabella di San Galgano, sono stati recuperati: una croce processionale astile, in rame e bronzo dorato del XII secolo; un reliquiario a tempietto in rame dorato del XIV secolo; un calice - pisside in rame dorato con smalti del XIV - XVII secolo; una pisside in argento con smalti del XVII secolo; un calice in argento sbalzato e cesellato del XVII secolo; quattro calici in argento sbalzato e cesellato con scolpite teste di angeli del XVIII secolo.

La riconsegna è avvenuta al termine di una lunga indagine. In particolare, i preziosi manufatti sono stati individuati dai carabinieri durante una perquisizione presso l'abitazione di un privato cittadino a Giarre (Ct), che nell'immediatezza non è stato in grado di fornire valide spiegazioni in merito al loro possesso. Gli approfondimenti investigativi, eseguiti attraverso la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, hanno permesso di individuare la provenienza dei manufatti e la loro corrispondenza con quelli rubati 32 anni fa nell'antico borgo di Monteriggioni (Si). In considerazione delle risultanze investigative il detentore è stato denunciato per ricettazione. 

Tutti i manufatti asportati nel corso del furto, a eccezione di un calice tutt'ora da ricercare, oggi sono tornati "al proprio posto restituendo così alla collettività senese un significativo tassello della propria identità culturale e artistica", ha sottolineato l'arcivescovo di Siena, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, nel corso di una conferenza stampa, a cui ha partecipato, in videoconferenza, il ministro della Cultura Dario Franceschini. Erano presenti, tra gli altri, Roberto Riccardi, comandante dei Carabinieri Tutela patrimonio culturale (in videoconferenza), Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani (in videoconferenza), Gianluigi Marmora, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela patrimonio culturale di Palermo, Alessandro Bagnoli, docente dell'Università di Siena, Elisabetta Cioni, docente dell'Università di Siena; Maria Forte, prefetto di Siena, Nicola Ferrucci, comandante provinciale dei Carabinieri di Siena, Silvio Franceschelli, presidente della Provincia di Siena, Luigi De Mossi, sindaco di Siena, Luciana Bartaletti, sindaco di Chiusdino, Andrea Frosini, sindaco di Monteriggioni, Andrea Muzzi, soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Arezzo e Grosseto.

"Ho grande piacere per la conclusione di questa vicenda e per il suo esito positivo perché questi oggetti sacri ritrovati torneranno, dopo il restauro, nei luoghi dove sono stati rubati anni fa, dimostrando una volta ancora quanto le comunità locali siano strette e orgogliose del proprio patrimonio culturale e religioso". Ha dichiarato il ministro della Cultura, Dario Franceschini - "La vicenda di recupero di San Galgano  è la testimonianza di un'altra bella pagina scritta dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio. Un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo, che insegna anche alle polizie di altri paesi e che quasi ogni giorno restituisce alla comunità nazionale e internazionale opere d'arte, con un'esperienza pluridecennale che si cumula anche ad un know how crescente anche in fatto di nuove tecnologie". "Spero di tornare a San Galgano quanto prima, magari non appena faranno ritorno le opere restaurate. Un luogo unico al mondo per la sua spiritualità, con quella meravigliosa abbazia 'da cui si vede il cielo'" -  ha concluso il ministro.

I preziosissimi reliquiari costituiscono un'eccezionale testimonianza della devozione a San Galgano: infatti, la confraternita di San Galgano, una delle più antiche confraternite della Chiesa cattolica fra quelle attualmente esistenti, è stata fondata a Chiusdino (Siena) nel 1185. La denominazione canonica ufficiale di questo sodalizio è: Inclito ed Insigne Collegio o Compagnia di Gesù Cristo, Maria Santissima e San Galgano.

Ultima modifica il Martedì, 27 Aprile 2021 11:38


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