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Lunedì, 19 Luglio 2021 09:28

“Classic Nudes”: l’arte erotica dei grandi Musei su Pornhub, l’ira degli Uffizi  

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Lanciato qualche giorno fa, il progetto del noto portale pornografico presenta una selezione di capolavori commentati da attrici e attori porno, un’operazione che non ha avuto però le necessarie autorizzazioni da parte dei musei coinvolti

ROMA - Qualche giorno fa è stato lanciato il progetto “Classic Nudes” sul noto portale pornografico Pornhub, che presenta una serie di celebri capolavori “erotici”, custoditi nei più grandi Musei internazionali. Si tratta di opere come la “Venere di Urbino” di Tiziano, la “La nascita di Venere” di Sandro Botticelli, “Il bagno turco” di Jean-Auguste-Dominique Ingres, “La Maja desnuda” di Francisco Goya,  L’origine del mondo” di Gustave Courbet. 

Con il claim "Perché il porno potrebbe non essere considerato arte, ma alcune opere d'arte possono sicuramente essere considerate porno", il sito porno ha lanciato la prima audio guida ai "nudi classici", che vengono raccontati da pornostar, tra cui la  Brand Ambassador del portale, Asa Akira, che spiega: "C'è un tesoro di arte erotica in tutto il mondo, che ritrae nudi, orge e altro ancora, non disponibile su Pornhub: questa arte pre-Internet è custodita nei musei, ora finalmente riaperti con l'allentamento delle restrizioni anti Covid. Quando le persone si recheranno al Louvre o al Met, possono semplicemente aprire Classic Nudes, e io sarò la loro guida. È ora di abbandonare quelle noiose audioguide e godersi ogni singola pennellata di questi capolavori erotici assieme a me".

L’operazione, che ha visto tra le protagoniste anche Ilona Staller in arte Cicciolina, ex moglie di Jeff Koons, che nel video di presentazione di  “Classic Nudes” veste i panni della  "Venere" di Botticelli degli Uffizi, non ha tuttavia avuto le necessarie autorizzazioni da parte dei musei coinvolti. 

Sembra, in particolare,  che le Gallerie degli Uffizi non abbiano affatto gradito l’iniziativa.

In base al codice dei beni culturali italiano, è previsto, infatti, che lutilizzo delle immagini di un museo, comprese le opere d’arte, sia vincolato all’autorizzazione da parte del museo stesso. Stando alle ultime notizie, riportate da Adnkronos, per questo motivo il museo fiorentino sarebbe pronto a far partire una diffida all'indirizzo di MindGeek Holding, società lussemburghese proprietaria del sito di pornografia online. 

Non è dunque escluso che nei prossimi giorni si assisterà a una “battaglia” legale tra  il colosso web del porno, che intanto però procede per la sua strada, e l’Istituzione fiorentina a cui potrebbero aggiungersi anche altri musei internazionali. 

Ultima modifica il Lunedì, 19 Luglio 2021 09:37


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