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Martedì, 20 Aprile 2021 09:57

La stagione espositiva della Galleria Botteganica di Milano riparte con Boccioni

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Curata da Virginia Baradel, tra i più accreditati studiosi di Boccioni prefuturista, la rassegna propone una accurata selezione di opere giovanili dell’artista, eseguite tra il 1901 e il 1909

Umberto Boccioni, Trittico. Veneriamo la Madre, 1907-1908. Olio su tavola, 27 x 56 cm. Collezione privata Umberto Boccioni, Trittico. Veneriamo la Madre, 1907-1908. Olio su tavola, 27 x 56 cm. Collezione privata

MILANO - Dal 30 aprile la Galleria Bottegantica di Milano presenta “Il giovane Boccioni”, una mostra dedicata al periodo prefuturista dell’artista. L’esposizione propone, infatti, un corpus di opere eseguite da Boccioni tra il 1901 e il 1909. Anni questi nei quali il pittore, allora ventenne, rafforza la sua vocazione artistica attraverso esperienze di studio condotte a Roma, Padova, Venezia e Milano, intervallate dall'importante soggiorno parigino del 1906 e dal successivo viaggio in Russia.

La mostra dedica un particolare interesse alla produzione su carta, proponendo una selezione di disegni che coprono gli anni dell'apprendistato del giovane Boccioni. A un primo nucleo di opere – di forte impronta scolastica – risalente al periodo in cui fu allievo di Giacomo Balla e frequentò le scuole di disegno pittorico e di nudo a Roma, se ne affianca un altro – più copioso e diversificato – riconducibile agli anni immediatamente successivi, nei quali il tratto acquista sicurezza nel restituirci precise visioni architettoniche, ritratti curiosi – alcuni dei quali rasentano la caricatura – e figure umane di estrema sintesi formale.

L’attenzione dell’esposizione si focalizza anche su una serie di tempere commerciali che Boccioni dipinge per ragioni perlopiù economiche.

A conclusione del percorso, l'attenzione si sposta sul trasferimento di Boccioni a Milano, nel settembre del 1907, durante il quale l’interesse per le opere di Giovanni Segantini, Carlo Fornara e di Gaetano Previati – ammirate pochi mesi prima alla Biennale di Venezia -  orientano il giovane Boccioni  verso la ricerca di uno stile capace di conciliare la modernità positivista con l’’idealità dell’illustrazione e della cartellonistica.

Presenti anche alcune opere di pregio come Paesaggio lombardo e La madre malata del 1908 e altre ancora che testimoniano la parentesi simbolista del 1908-1910, tra cui  Il lutto,  il suo esito più straziante ed esoterico.

Ad accompagnare la mostra un catalogo  edito da Bottegantica edizioni, con contributi di Virginia Baradel, Ester Coen e Niccolò D’Agati, regesto dei disegni e delle tempere a cura di Niccolò D’Agati.

Vademecum

Dal 30 aprile 2021 al 30 giugno 2021
Milano
Galleria Bottegantica
Via Alessandro Manzoni 45
da martedì al sabato 10-13 / 15-19
ingresso gratuito
Info +39 02 62695489
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.bottegantica.com

 

Ultima modifica il Martedì, 20 Aprile 2021 10:06


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