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Martedì, 06 Luglio 2021 10:57

Anticipazioni. La stagione espositiva della Galleria Botteganica di Milano riparte in autunno con Boccioni

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Curata da Virginia Baradel, tra i più accreditati studiosi di Boccioni prefuturista, la rassegna propone un'accurata selezione di opere giovanili dell’artista, eseguite tra il 1901 e il 1909

Umberto Boccioni, Trittico. Veneriamo la Madre, 1907-1908. Olio su tavola, 27 x 56 cm. Collezione privata Umberto Boccioni, Trittico. Veneriamo la Madre, 1907-1908. Olio su tavola, 27 x 56 cm. Collezione privata

MILANO - Dall'8 ottobre 2021 la Galleria Bottegantica di Milano presenta “Il giovane Boccioni”, una mostra curata da Virginia Baradel in collaborazione con Ester Coen e Niccolò D’Agati e dedicata al periodo prefuturista dell’artista.

L’esposizione propone, infatti, un corpus di opere eseguite da Boccioni tra il 1901 e il 1909. Sono gli anni durante i quali il pittore, allora ventenne, rafforza la sua vocazione artistica attraverso esperienze di studio condotte a Roma, Padova, Venezia e Milano, intervallate dall'importante soggiorno parigino del 1906 e dal successivo viaggio in Russia.

Nella rassegna, particolare interesse viene dedicato alla produzione su carta, proponendo una selezione di disegni che coprono gli anni dell'apprendistato del giovane Boccioni. A un primo nucleo di opere – di forte impronta scolastica – risalente al periodo in cui fu allievo di Giacomo Balla e frequentò le scuole di disegno pittorico e di nudo a Roma, se ne affianca un altro più copioso e diversificato, riconducibile agli anni immediatamente successivi, nei quali il tratto acquista una maggiore sicurezza nel restituire precise visioni architettoniche, ritratti curiosi  e figure umane di estrema sintesi formale.

L’attenzione dell’esposizione si focalizza anche su una serie di tempere commerciali che Boccioni dipinge per ragioni perlopiù economiche.

A conclusione del percorso espositivo, l'attenzione si sposta sul trasferimento di Boccioni a Milano, nel settembre del 1907, durante il quale l’interesse per le opere di Giovanni Segantini, Carlo Fornara e di Gaetano Previati – ammirate pochi mesi prima alla Biennale di Venezia -  orientano il giovane Boccioni  verso la ricerca di uno stile capace di conciliare la modernità positivista con l’’idealità dell’illustrazione e della cartellonistica.

Presenti anche alcune opere di pregio come Paesaggio lombardo e La madre malata del 1908 e altre ancora che testimoniano la parentesi simbolista del 1908-1910, tra cui  Il lutto,  il suo esito più straziante ed esoterico.

Ad accompagnare la mostra un catalogo  edito da Bottegantica edizioni, con contributi di Virginia Baradel, Ester Coen e Niccolò D’Agati, regesto dei disegni e delle tempere a cura di Niccolò D’Agati.

Vademecum

Dall'8 ottobre 2021 al 4 dicembre 2021
Milano
Galleria Bottegantica
Via Alessandro Manzoni 45
da martedì al sabato 10-13 / 15-19
ingresso gratuito
Info +39 02 62695489
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.bottegantica.com

 

Ultima modifica il Martedì, 06 Luglio 2021 11:32


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