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Venerdì, 30 Aprile 2021 17:17

Germano Celant, a un anno dalla scomparsa esce in libreria “The Story of (my) Exhibitions”

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Pubblicato da Silvana Editoriale in collaborazione con Studio Celant, il volume testimonia il percorso storico e critico di 34 mostre da lui progettate e curate tra il 1967 e il 2018

Immagine: Germano Celant all’interno della mostra / Germano Celant in the exhibition Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943, Fondazione Prada, Milano, 2018. Photo by Ugo Dalla Porta. Courtesy Fondazione Prada, Milano Immagine: Germano Celant all’interno della mostra / Germano Celant in the exhibition Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943, Fondazione Prada, Milano, 2018. Photo by Ugo Dalla Porta. Courtesy Fondazione Prada, Milano

ROMA - Esce il 30 aprile 2021 nelle librerie  The Story of (my) Exhibitions, uno degli ultimi imponenti lavori editoriali di Germano Celant, pubblicato da Silvana Editoriale in collaborazione con Studio Celant. 

Ben 562 pagine per oltre 300 immagini, di cui molte inedite, oltre una ricca raccolta di documenti e testi critici.  Un volume dal quale emerge una panoramica dell’evoluzione della pratica curatoriale di Celant e la ricchezza di uno straordinario percorso umano e professionale. 

Celant stava lavorando da tempo a un progetto editoriale che fosse la sintesi della sua ampia indagine critica e questo volume, di cui ha seguito tutte le fasi di lavorazione, ne rappresenta l’esito. - Spiegano da Studio Celant  - In ognuna delle mostre presentate al suo interno è possibile riconoscere il metodo curatoriale attraverso il quale, avvalendosi di diversi linguaggi e media differenti nell’accostare opere d’arte e materiale documentario, giungeva alla creazione del dispositivo ‘mostra’. Lo Studio Celant ha lavorato insieme all’editore Silvana Editoriale per fare in modo che la pubblicazione fosse realizzata seguendo la sua idea originale.”

Il volume parte dal 1967 con la prima definizione dell’Arte Povera, per proseguire con Conceptual art Arte povera Land art (1970) alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e approdare nel 1976 alla grande mostra sul tema Ambiente/Arte, alla Biennale di Venezia.

Il libro prosegue con un excursus che copre diversi ambiti della ricerca e con importanti esposizioni in sedi museali italiane e internazionali nei decenni successivi: dalla ripresa e rilettura in chiave storica dell’Arte Povera in mostre come Coerenza in coerenza (1984) alla Mole Antonelliana di Torino, The Knot Arte Povera at P.S.1 (1985) a New York, Arte Povera 2011 in varie sedi, alle vicende dell’arte italiana del Novecento in mostre come Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959 (1981) al Centre Georges Pompidou di Parigi, Arte Italiana. Presenze 1900-1945 (1989) a Palazzo Grassi a Venezia, Italian Metamorphosis 1943-1968 (1994-95) al Solomon R. Guggenheim Museum di New York.

Il tema della contaminazione tra i linguaggi, come arte e moda viene indagato in esposizioni come Il Tempo e la Moda (1996) alla Biennale di Firenze, quello tra arte e architettura  in Arti & Architettura 1900-2000 (2004) a Genova, tra arte e musica in Art or Sound (2014) alla Fondazione Prada di Venezia, o ancora arte e cibo nella mostra Arts & Foods (2015) alla Triennale di Milano.

Al tema del reenactment, infine, sono dedicati progetti espositivi come When Attitudes Become Form. Bern 1969/Venice 2013, alla Fondazione Prada di Venezia e Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943 (2018) alla Fondazione Prada a Milano.

Germano Celant

The Story of (my) Exhibitions

20 x 24 cm

557 pagine

325 illustrazioni

edizione bilingue italiano/inglese

cartonato

EAN 9788836647668

70 €

Ultima modifica il Lunedì, 03 Maggio 2021 21:19


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