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Lunedì, 13 Giugno 2016 14:22

Milano. Il Giappone protagonista alla Deodato Arte con Takashi Murakami

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L'Estetica "Superdeep" tra caratteri tipici dell'arte giapponese tradizionale, l'immaginario feticista e consumistico della società di massa, la cultura e subcultura giapponese, dove anime e manga giocano un ruolo predominante

© Takashi Murakami, Flowerball 3D Goldfish Colors, tecnica mista, 71x71cm © Takashi Murakami, Flowerball 3D Goldfish Colors, tecnica mista, 71x71cm

MILANO - Dopo il successo riscontrato dalla mostra Japan Pop, organizzata lo scorso marzo, la galleria Deodato Arte di Milano propone per questa estate ancora una mostra che vede protagonista l'Estremo Oriente.  “TAKASHI MURAKAMI: un Otaku Superdeep”, a cura di Christian Gancitano, è infatti l’esposizione visitabile dal 29 giugno al 30 settembre presso la sede di via Santa Marta 6 della galleria.

Spiega Gancitano, curatore indipendente nipponista: Il percorso espositivo comprende stampe, litografie, arte riproducibile del grande maestro 'Sensei' del Superflat, estetica che dopo il terremoto e lo tsunami del Nord del Giappone del 2011, ha preso il nome di Superdeep. E’ una corrente che si pone come una risposta alla catastrofe e in generale ai temi dell'umanità, quali il progresso in relazione all'ambiente. Temi questi che assumono una visione salvifica e spirituale, così da trasformare il concetto di Superflat in qualcosa di più profondo. 'Deep', appunto. Conseguenza di uno shock che ha cambiato per sempre il rapporto dei giapponesi con la natura, l'economia e la società contemporanea e quindi il ruolo dell'arte e dell'artista stesso. Fatto questo che si lega coerentemente alle stampe del periodo Edo 'Ukiyo-e' e le più raffinate tecniche di stampa. Una poetica e una cifra stilistica inconfondibili che per me e per molti artisti, operatori culturali e appassionati d'arte cresciuti tra la fine degli anni '70 e negli anni '80 rappresenta un punto di riferimento dell'arte e della cultura Pop internazionale”. 

Sono circa 30 i pezzi esposti in mostra che danno l’occasione ai visitatori di immergersi nella più recente produzione di Murakami, si va da Mr. Dob agli iconici Flowers, fino alle opere più astratte che respirano a pieni polmoni la subcultura giapponese. Accanto al Maestro, saranno in mostra anche i giovani Tomoko Nagao, stella della Micropop Art, attualmente in mostra al Victoria & Albert Museum di Londra nella collettiva “Botticelli Reimagined”; Hiroyuki Takahashi, icona pop tra i giovani di Tokyo; Hikari Shimoda, esponente del Pop Surrealismo celebre sulla West Coast americana; e la giovane fotografa Hitomi Maehashi


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