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Mercoledì, 12 Maggio 2021 16:39

Casa dei Tre Oci. “Dedalo”, un emozionante viaggio tra le immagini della fotografa Veronica Gaido. Le foto

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L’artista in questa personale a cura di Enrico Mattei si concentra sulla narrazione dei cantieri navali di Sanlorenzo e su Venezia, una fra le città che più attraggono il suo immaginario

VENEZIA - Settantasei scatti per un viaggio fotografico emozionante che, come sottolinea Denis Curti, nel catalogo della mostra di Veronica Gaito (Viareggio, 1974) regala la possibilità di trovare quella dimensione esperienziale che raramente appartiene alle fotografie, perché troppo descrittive e spesso destinate a recitare le sintesi frammentate della realtà”.

“Dedalo” è il titolo dell’esposizione che si riferisce al labirinto dei cantieri navali di Sanlorenzo. 

“Sono partita a ragionare per il mio nuovo progetto per Sanlorenzo da Dedalo mitico costruttore del labirinto di Creta. - Racconta Veronica - Labirinto ma solo in senso figurato, movimento intrigato di strade e di passaggi ove sia facile perdere l’orientamento ma in senso astratto la capacità di costruire immagini cariche d significat legat all vit dell cose all vit dei  luogh all vit degl umani. In ogni opera si riflette un punto di vista laterale. In questo caso ho usato il labirinto come matrice di pensiero: i luoghi del lavoro li ho guardati con angolazioni impossibili, ho scelto linee che mi riportavano all’interno della complessità della vita e le stesse mi hanno segnalato la via di uscita per arrivare ad esempio a fotografare questi grandi oggetti finiti. Ho usato le luci del Cantiere come il filo rosso di Arianna prima per entrare nel labirinto e poi per comprendere le vie di uscita. Ogni barca in costruzione mi ricorda La Sapienza antica di Maestri, conoscenze quasi magiche, con un’idea di viaggio e di mistero ed eccoci di nuovo ai labirinti: una volta liberate in mare somiglieranno sempre di più ad esseri umani liberati dalla nascita all’interno del labirinto della vita.

“I percorsi tra i ponteggi, le sagome dei nostri stabilimenti, i pontili, le impalcature, le gru, tutto trasfigurato, anche grazie al sapiente uso dei droni, in questa onirica dimensione che sembra viaggiare su un inedito asse Z al posto dei canonici X e Y, ci raccontano al meglio la complessità del nostro cantiere navale - commenta Sergio Buttiglieri, style director di Sanlorenzo-. Una fotografia, quella di Veronica, che ben si rapporta con il nostro tempo densamente liquido, parafrasando il pensiero del filosofo e sociologo Zygmunt Bauman, celebre osservatore della post- modernità e delle sue fuggevoli mutazioni”.

La mostra sarà visitabile alla Casa dei Tre Oci di Venezia dal 13 maggio al 27 giugno 2021. 

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Maggio 2021 16:47


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