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Martedì, 16 Febbraio 2021 14:27

A Forlì la mostra che racconta Dante attraverso 300 capolavori. Immagini

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Realizzata grazie agli Uffizi e ad altri importanti musei, l’esposizione rappresenta un viaggio nella storia dell'arte tra Medioevo ed età contemporanea. Eike Schmidt: “mi auguro rap danteschi sulle spiagge della Romagna”

Nicola Monti, "Francesca da Rimini nell'Inferno dantesco" - 1810 Nicola Monti, "Francesca da Rimini nell'Inferno dantesco" - 1810

FORLI’ - "Dante. La visione dell'arte" è la mostra, a cura di Antonio Paolucci e Fernando Mazzocca, che aprirà dal 1 aprile nei Musei San Domenico, a Forlì, e che racconterà la figura del Sommo Poeta a 360 gradi. 

Si tratta di un progetto nato da un’idea di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, e di Gianfranco Brunelli, direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. 

La scelta di realizzare la mostra a Forlì non è affatto casuale. Forlì è, infatti, città dantesca. A Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell'autunno del 1302, presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città. A Forlì fece ritorno, occasionalmente, anche in seguito.

In questa rassegna viene, per la prima volta, analizzato e ricostruito l’intimo rapporto tra Dante e l'arte, attraverso le opere di quegli artisti che si sono  cimentati nella grande sfida di rendere in immagini la potenza visionaria di Dante, delle sue opere ed in particolare della Divina Commedia, o hanno trattato tematiche simili a quelle dantesche, o ancora hanno tratto da lui episodi o personaggi singoli, sganciandoli dall'intera vicenda e facendoli vivere in sé.

Sono circa cinquanta le opere, tra dipinti, sculture e disegni, provenienti dagli Uffizi. Altri prestiti arrivano dall'Ermitage di San Pietroburgo, dalla Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, dalla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, dal Museum of Art di Toledo, Musée des Beaux-Art di Nancy, di Tours, di Anger; e poi dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Borghese, dai Musei Vaticani, dal Museo di Capodimonte e da innumerevoli musei italiani e stranieri.

Protagonisti della mostra saranno anche le molteplici raffigurazioni che alcuni tra i più grandi artisti hanno offerto nel corso della storia della narrazione dantesca del Giudizio universale, dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il percorso si concluderà con capolavori ispirati, nella loro composizione, al XXXIII canto del Paradiso.

Presentando oggi la mostra, il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha commentato:  "La mostra sarà un'occasione per ripensare il padre della lingua italiana e riflettere sull'importanza che l'opera dantesca riveste ancora nei nostri tempi. Non c'é poeta nella storia più 'rappabile' di Dante. Il mio augurio, presentando questa mostra, é che questa estate le spiagge della Romagna possano risuonare di tanti magnifici rap a tema dantesco".

“Penso di poter dire che se c’è un’esposizione davvero completa e davvero nazionale, nell’anno centenario di Dante, quella forlivese si iscrive ad esserlo. - Ha affermato il direttore delle Grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Gianfranco Brunelli - Non solo la Commedia viene ricondotta lungo i rispecchiamenti che l’arte ne ha tratto, ma tutto Dante. Un viaggio dell’arte e un viaggio nell’arte che ci consente di rivedere Dante, il suo tempo e il nostro”.

L’esposizione si concluderà l’11 luglio 2021. 

Ultima modifica il Martedì, 16 Febbraio 2021 19:08


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